Una visione industriale di lungo periodo, che rappresenta un riferimento strategico per definire una politica industriale nazionale moderna. Stiamo parlando del Libro Bianco “Made in Italy 2030” realizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Un documento importante (disponibile a questo indirizzo), realizzato anche grazie alla collaborazione di ANIE Confindustria, che riunisce le imprese elettrotecniche ed elettroniche. La sigla, che ha preso parte al percorso di consultazione, non poteva che esprimere apprezzamento per l’approccio sistemico del Libro Bianco, riconoscendo il valore di una strategia che mette al centro la manifattura avanzata, l’autonomia tecnologica e la resilienza delle catene del valore.

“Il Libro Bianco rappresenta un segnale di visione e responsabilità istituzionale”, ha esordito Vincenzo de Martino, Presidente di ANIE Confindustria. “In una fase storica di profonde trasformazioni tecnologiche, energetiche e geopolitiche, l’Italia ha bisogno di una politica industriale stabile, orientata al futuro e capace di coniugare competitività e sicurezza economica. Il rafforzamento delle filiere tecnologiche italiane deve essere una priorità strategica per il nostro Paese”.

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ANIE, verso il futuro. Nel solco del Libro Bianco

Con un fatturato aggregato superiore ai 100 miliardi di euro, le imprese dell’elettrotecnica ed elettronica rappresentate da ANIE costituiscono uno dei pilastri della manifattura italiana ed europea. Operano in settori chiave come l’elettrificazione dei consumi, le infrastrutture energetiche e digitali, l’automazione, l’efficienza energetica e la cybersecurity, contribuendo in modo decisivo alle grandi transizioni in corso.

“Le imprese ANIE offrono le tecnologie e le soluzioni che abilitano la competitività e l’efficienza dell’industria italiana” – prosegue de Martino. “Il riconoscimento della neutralità tecnologica, della centralità dell’innovazione e del capitale umano come pilastri per la crescita rappresenta un elemento di grande rilievo contenuto nel Libro Bianco”.

Dunque un impegno di lungo corso che ANIE intende perseguire forte di un assetto che conta 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, rappresentando uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le aziende aderenti ad Anie investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

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