Tutto è bene quel che finisce bene. Almeno, verrebbe da pensarlo nel caso di CMD, azienda attiva nel ramo della progettazione e prototipazione di tecnologie per la propulsione avanzata. Gli imprenditori Giorgio e Mariano Negri, già soci co-fondatori nel 1989, hanno infatti portato a termine le operazioni per riacquisire la totalità del capitale, dopo che questo era stato spacchettato nel 2017, in seguito all’ingresso della multinazionale cinese Loncin Motor Co. Ltd per potenziare le strategie di espansione globale. Il colosso cinese deteneva il 67% del capitale: l’operazione di reverse buyout, dunque, ha riportato il controllo saldamente in mani italiane.

Dunque un’operazione importante che vuole rilanciare un intero territorio (quello di Atella, in provincia di Potenza) e che, al contempo, ha comportato un significativo aumento del capitale sociale per CMD. Che è passato da 16,8 a 25,9 milioni di euro. Un’iniezione di capitale poderosa, realizzata direttamente dalla famiglia, a dimostrazione della piena fiducia nel progetto industriale e nelle prospettive di crescita. CMD ne esce dunque rinvigorita, con uno slancio ancora più innovativo e radicato sul territorio.

CMD, un rilancio da e per l’Italia

L’azienda lucana opera nei settori automotive, nautico, aeronautico e energia, si posiziona come attore chiave nella transizione verso la mobilità sostenibile, con un focus su soluzioni elettriche, ibride e ad alto contenuto tecnologico, sviluppate anche in collaborazione con enti di ricerca. Ora, con la chiusura dell’operazione avvenuta a Caserta, cuore delle attività direzionali e di R&D, l’azienda si prepara a partecipare alle principali fiere internazionali del 2026, consolidando il proprio ruolo di eccellenza globale dell’industria italiana.

Chiaro il senso sulla scelta della riacquisizione del totale del capitale. Che avviene in un contesto economico globale complicato, in cui è necessario mantenere la barra dritta, con idee precise. Rafforzando dunque il modello di family business italiano, garantendo continuità e profonda connessione con il territorio.

I commenti

A rimarcarlo anche gli imprenditori che hanno guidato il rilancio. «Riportare in Italia il baricentro decisionale e industriale significa riaffermare un’identità costruita in oltre trent’anni di storia e creare le migliori condizioni per affrontare le sfide tecnologiche e industriali dei prossimi anni», ha dichiarato l’imprenditore Mariano Negri, ora Presidente e CEO, che guida un nuovo Consiglio di Amministrazione coadiuvato dal cugino Giorgio Negri e i loro figli, rappresentanti della terza generazione della famiglia.

«Scegliamo di restare ancorati al Mezzogiorno, alle nostre origini – ha proseguito il Presidente – e in particolare alla Basilicata, che in una fase storica complessa dimostra di poter essere una terra di rinascita industriale, competenze e opportunità. Qui vogliamo continuare a investire e a lavorare, offrendo una prospettiva concreta di crescita per le comunità locali e per le generazioni presenti e future».

«Scegliamo il futuro con una visione industriale chiara — ha affermato Giorgio Negri mettendo al centro l’impresa, le competenze, le persone e la nostra anima fortemente italiana.»

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