Generazione Distribuita, gli associati salgono a 42. La visione e le strategie
La sigla stima una crescita del comparto del 31% entro il 2029. E quasi la metà sarà trainata dal settore dei data center. Centrale l'arrivo dell'Iperammortamento anche per i macchinari dedicati alla produzione di energia
Buone nuove per Generazione Distribuita, l’associazione che riunisce gli attori del mondo della generazione di potenza. La sigla, federata Anima Confindustria, ha infatti registrato un ulteriore rafforzamento della base associativa. Dopo l’ingresso di Volvo nel 2025, è stata annunciata la domanda di adesione di ItalScania, e l’ingresso di Ascot, realtà attiva dal 1986 nel settore della produzione di energia, mentre è in corso di approvazione la domanda di Bym, importatore in Italia del marchio Yuchai. I nuovi ingressi portano dunque la quota di associati di Generazione Distribuita a 42 associati: numeri importanti, che confermano il ruolo dinamico che questa sigla ricopre all’interno di Anima Confindustria.
L’occasione per fare il punto sullo stato associativo è stata l’assemblea generale di Generazione Distribuita che si è svolta presso le Ex Officine Calabrese di Bari, un luogo simbolo della storia industriale del Mezzogiorno, oggi oggetto di un importante progetto di riqualificazione. Nemmeno sei mesi dopo l’insediamento del nuovo consiglio direttivo, si è quindi svolto un importante momento di confronto e aggiornamento sulle attività dell’associazione. La visione resta chiara: consolidare il ruolo della generazione distribuita come tecnologia abilitante nella transizione energetica e industriale del Paese, valorizzando al contempo la partecipazione attiva degli associati.
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Giorgio Paris e la fumata bianca di Generazione Distribuita
L’appuntamento ha riunito aziende e stakeholder per fare il punto su gli scenari energetici e le sfide industriali che attendono il comparto in un contesto di crescente domanda di continuità di servizio, sicurezza energetica e flessibilità dei sistemi. Le analisi di mercato presentate agli associati mostrano una crescita stimata del settore del 31% entro il 2029, per quasi la metà trainata dal settore dei data center.
Prosegue e si rafforza la sinergia con Europgen, sia nei gruppi tecnici, sia nell’attività di advocacy a livello europeo per una regolazione competitiva del settore. In quest’ambito, il “Manifesto della Generazione Distribuita” rappresenta oggi un documento strategico di riferimento per il settore, anche alla luce delle più recenti dinamiche di mercato illustrate dal segretario generale di Europgen, Romain Mocaer in collegamento video.
Generazione distribuita, i risultati a livello nazionale
Sul piano nazionale, l’Associazione ha ottenuto un primo risultato significativo nell’ambito dell’Iperammortamento, con l’apertura alle macchine di produzione di energia connesse agli impianti produttivi, introdotta dalla Legge di bilancio. «È un risultato dello stare insieme, del lavorare insieme, del credere insieme», ha osservato il presidente di Generazione Distribuita, Giorgio Paris. «Ma è solo l’inizio: continueremo a impegnarci perché la generazione distribuita sia riconosciuta come tecnologia abilitante nella transizione energetica del Paese».
Poi, le assemblee, declinate di volta in volta in base agli specifici settori (Motori, Componenti e Gruppi Elettrogeni), stanno diventando il fulcro del modello organizzativo della sigla. Poiché garantiscono maggiore condivisione e partecipazione da parte degli associati. Proprio da questa presa di coscienza deriva una configurazione operativa sempre più strutturata di veri team di lavoro capaci di trasformare esigenze e criticità in proposte concrete e misurabili.
«Andare avanti insieme è il modello di lavoro che abbiamo scelto. Vogliamo un’Associazione più inclusiva, più partecipata, più viva, dove le esigenze e le sfide degli associati guidino le nostre priorità», ha concluso Paris.
Eventi e prospettive 2026
Confermati i principali appuntamenti fieristici e congressuali del settore:
- DPE – Rimini, 4–6 marzo 2026, con 52 stand espositivi, oltre le previsioni, e il convegno del 5 marzo dal titolo “L’infrastruttura energetica per la crescita – Prospettive, tecnologie abilitanti, criticità”, con la partecipazione di Terna, T&D Europe e Politecnico di Milano.
- MEE – Dubai, 7–9 aprile 2026, con collettiva italiana composta da 11 aziende, confermata nel posizionamento strategico consolidato negli anni precedenti.
Le linee di azione per il 2026 saranno ulteriormente sviluppate a partire dalle proposte emerse nelle assemblee di settore, in un’ottica di rafforzamento del posizionamento istituzionale e industriale dell’associazione.







