IAA Media Summit 2026. Tutti gli approfondimenti da Francoforte
L'evento del Salone dei trasporti e della logistica dedicato alla stampa ha ospitato una schiera di relatori di alto profilo che hanno delineato un quadro chiaro di ciò che l'Europa deve fare per affrontare le sfide della decarbonizzazione: evitare un eccesso di regolamentazione e sostenere sia lo sviluppo delle infrastrutture sia costi energetici accessibili. Ecco il resoconto
La serata di apertura dell’IAA Media Summit 2026 ha dato il tono a quella che promette di essere un’edizione strategicamente importante della manifestazione. I riflettori erano puntati sulle figure di spicco dell’industria tedesca dei veicoli commerciali, da Karin Rådström, CEO di Daimler Truck Holding, e Alexander Vlaskamp, CEO di MAN Truck & Bus, ai principali fornitori di tecnologia come Mahle, rappresentata da Roger Busch, Corporate Executive Vice President Sales and Engineering di Mahle International.
A rappresentare l’organizzazione ospitante c’era Hildegard Müller, Presidente dell’Associazione tedesca dell’industria automobilistica (VDA), mentre la discussione è stata moderata da Simon Schütz, capo del dipartimento “Comunicazione, Eventi e Marketing” della VDA, che ha saputo bilanciare con successo un’atmosfera informale con un’agenda altamente mirata e sostanziale. L’evento ha riunito giornalisti provenienti da tutto il mondo – tra cui India, Cina, Sudafrica e tutta Europa – oltre a noi di Sustainable Truck & Van, rappresentati da Powertrain International.
IAA Media Summit, gli ostacoli alla decarbonizzazione
Il dibattito serale ha avuto una portata ampia e una visione a lungo termine, ma due questioni sono emerse come i principali ostacoli alla decarbonizzazione in Europa: le infrastrutture e l’assenza di un quadro politico dell’UE chiaro, efficace e realistico. I relatori hanno ripetutamente sottolineato che la transizione verso un trasporto merci a emissioni zero non può basarsi esclusivamente su obiettivi ambiziosi. Senza adeguate infrastrutture di ricarica ed energetiche, e senza coerenza normativa tra gli Stati membri, il ritmo di adozione rischia di essere ben al di sotto delle aspettative.
La discussione ha inoltre messo in luce le filosofie sempre più divergenti dei principali mercati globali. Per gli Stati Uniti si ritiene che i responsabili politici si stiano orientando verso una maggiore deregolamentazione e una flessibilità guidata dal mercato. In Europa l’approccio prevalente è stato descritto come fortemente orientato alla regolamentazione, con i partecipanti che hanno messo in guardia contro un’eccessiva complessità e oneri amministrativi. Mentre per la Cina alcuni relatori hanno espresso apprezzamento per quella che consideravano una strategia industriale più sistematica, coordinata e a lungo termine.

I numeri che spiegano l’urgenza: un dato riassume la sfida che il settore dei veicoli pesanti in Europa deve affrontare: attualmente solo il 2% dei veicoli pesanti in Europa è elettrificato. Per molti partecipanti, questa statistica sottolinea quanto sia ancora necessario accelerare se il continente vuole avvicinarsi ai propri obiettivi di decarbonizzazione. Il consenso nella sala era chiaro: l’industria è pronta ad andare avanti, ma la diffusione delle infrastrutture e l’adozione di politiche pragmatiche determineranno se l’Europa potrà realisticamente raggiungere le proprie ambizioni climatiche nel settore del trasporto commerciale.
Il messaggio è chiaro e inequivocabile: la tecnologia c’è, e i produttori europei non temono la minaccia incombente della concorrenza cinese, come Sany e Sinotruk. Le loro principali preoccupazioni sono invece il deficit infrastrutturale e l’energia, che deve essere scalabile e accessibile per favorire la competitività dei produttori e migliorare il costo totale di proprietà per gli utenti finali. Accanto al solito ritornello riguardante la formula BEV e la chimera dell’idrogeno, anche i biocarburanti sono emersi come un mezzo per mitigare le emissioni di scarico per oltre il cinquanta per cento del parco veicoli attualmente conforme alla norma Euro 5 o inferiore. Inoltre, la norma Euro 7 è vista come una soluzione efficace per le future immatricolazioni di veicoli. Roger Busch ha offerto una provocazione evocativa, osservando che, in qualità di fornitori, vedono un crescente interesse per i range extender.
IAA Media Summit, gli interventi del secondo giorno
I lavori sono proseguiti nella mattinata di martedì 9 giugno, secondo giorno dell’IAA Media Summit 2026, che si è aperta raccogliendo lo slancio delle discussioni del giorno precedente. È stato lanciato un chiaro segnale ai legislatori europei: vi è un’urgente necessità di iniziative legislative lungimiranti, in particolare per quanto riguarda le emissioni di CO₂, una svolta nell’approvvigionamento energetico per il settore e una semplificazione dell’eccessiva burocrazia di Bruxelles.
Hildegard Müller, Presidente della VDA, ha dichiarato: “L’industria dei veicoli commerciali sta attraversando una profonda trasformazione che richiede sforzi enormi da parte di costruttori, fornitori, fornitori di servizi di ingegneria e produttori di rimorchi e carrozzerie. È davvero impressionante come il nostro settore riesca a dare il meglio di sé in questi tempi difficili, mantenendo in movimento la Germania e l’Europa ogni singolo giorno. Anche all’IAA TRANSPORTATION, le nostre aziende dimostreranno ancora una volta come stanno guidando la trasformazione e assumendosi la responsabilità attraverso prodotti climaticamente neutri e digitali. O, come riflette lo slogan dell’IAA TRANSPORTATION 2026: ‘We deliver’ ”

“Troppo spesso l’innovazione è ostacolata da una regolamentazione eccessiva e da condizioni quadro insufficienti. Eppure il potenziale nel settore del trasporto pesante è enorme: quasi il 30% delle emissioni di CO₂ del trasporto su strada in Europa è generato dai veicoli pesanti. Ecco perché è necessario un riesame tempestivo delle norme sulle emissioni di CO₂ per i veicoli commerciali pesanti. L’attenzione deve concentrarsi su una maggiore flessibilità nei percorsi di conformità e su un’espansione molto più rapida delle infrastrutture di ricarica e rifornimento di idrogeno. La protezione del clima, la competitività e la certezza degli investimenti devono essere affrontate insieme. Solo così la trasformazione potrà avere successo”, ha aggiunto Müller.
Tra le anteprime di cui parleremo in dettaglio nei prossimi giorni figurano i nuovi dispositivi di sicurezza presentati da Achim Puchert, amministratore delegato di Mercedes-Benz Trucks. Inoltre, Andree Hohm, Direttore di AUMOVIO, ha presentato il semirimorchio AUMOVIO Peterbilt 579, soffermandosi sui numerosi vantaggi della guida autonoma. Erhan Eren, Direttore di KIA Europe, ha messo in evidenza la PBV (Platform Beyond Vehicle) — per la quale il produttore coreano prevede di sviluppare quaranta varianti entro il 2030 — così come la piattaforma elettrica e-GMP.
Andreas Schmitz, CEO di Schmitz Cargobull, ha sottolineato l’importanza dell’intelligenza artificiale, che contribuisce attivamente all’efficienza logistica. Un esempio lampante è “Dr Cool”, un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale che funge da enciclopedia, avendo “digerito” tutta la documentazione manuale relativa ai prodotti Schmitz Cargobull ed essendo in grado di comunicare in 27 lingue.
Il direttore dell’IAA parla ai media
In conclusione, Jan Heckmann, direttore dell’IAA, ha snocciolato alcune cifre che alimentano l’attesa per l’evento di Hannover. Oltre il 70% degli espositori proviene dall’estero e il 26% è costituito da nuovi espositori che fanno il loro debutto all’evento. Inoltre, il 27% della superficie totale è occupato da aziende dell’Estremo Oriente. I primi cinque paesi espositori riflettono l’impronta storica dell’IAA: Cina, Germania, Francia, Italia e Paesi Bassi. I visitatori troveranno molti più test drive, con 65 veicoli distribuiti su tre aree: i percorsi di MAN, Mercedes e dell’IAA nei padiglioni 14 e 15. Heckmann ha dato il bentornato a Mercedes-Benz Vans e Renault Trucks, quest’ultima rappresentata all’IAA Media Summit 2026 da Maximilian von Löbbecke, amministratore delegato di Renault Trucks Deutschland.






