Vi raccontiamo dove e come MAN assembla le batterie a Norimberga
In vista dello IAA, MAN ci ha aperto le porte dello stabilimento di Norimberga, dove la tradizionale produzione di motori diesel è stata affiancata dall'assemblaggio di batterie. La visita ha offerto un quadro chiaro della strategia a doppio binario dell’azienda, che si prepara alla prossima fase dell’elettrificazione
I nostri colleghi di Sustainable Van & Truck sono andati in missione a Norimberga, alla scoperta della linea di assemblaggio delle batterie a firma MAN Truck & Bus. Durante la tradizionale conferenza stampa pre-IAA, tenutasi a luglio tra Monaco e Norimberga, l’importanza dello IAA di Hannover è emerso con estrema chiarezza. Va detto, tuttavia, che non tutto è stato svelato in quell’occasione, vista la decisione dell’azienda di mantenere le bocche cucite fino alla fiera e che potremo dunque vedere proprio ad Hannover. Ciononostante, gli argomenti all’ordine del giorno non sono mancati: oltre a discutere i piani di sviluppo di MAN Truck & Bus con ingegneri e dirigenti, abbiamo potuto – per la prima volta – vedere con i nostri occhi lo stabilimento di assemblaggio delle batterie che MAN ha realizzato negli ultimi anni a Norimberga. Lo stesso sito ospita, in una romantica convergenza tra il lontano passato e il prossimo futuro, le linee di produzione che realizzano motori a combustione interna non solo per i camion del Leone, ma anche per alcuni di quelli prodotti dalla sua consorella svedese, Scania (entrambi i marchi, per chi non lo sapesse, fanno parte del Gruppo TRATON).
Lo stabilimento produttivo, che si estende su una superficie di oltre 350.000 metri quadrati, impiega attualmente circa 3.300 lavoratori che, nella divisione dedicata alla produzione di motori a combustione interna, operano su tre turni e assemblano non solo motori MAN, anche alcuni dei modelli utilizzati negli autocarri Scania, in linea con una filosofia basata sull’integrazione dei marchi appartenenti allo stesso gruppo. Non è un caso che la storica fonderia che forniva il blocco motore sia stata chiusa alcuni anni fa e che ora i componenti vengano acquistati direttamente dalla Svezia. Lo stabilimento di Norimberga dedicato all’assemblaggio degli endotermici è in grado di produrre tra i 60.000 e i 70.000 motori all’anno su una linea di produzione che comprende 95 stazioni di assemblaggio con diversi livelli di automazione (anche se a Norimberga abbiamo visto parecchi robot in funzione).
MAN a Norimberga: produzione di batterie e motori nello stesso sito
Tuttavia, l’edificio di più recente costruzione nel sito produttivo è l’M50, dedicato all’assemblaggio delle batterie per i camion e gli autobus elettrici MAN. Lo stabilimento ha avviato la produzione nel 2023 e ha raggiunto la piena capacità nella primavera di quest’anno, con una capacità attuale di circa 50.000 pacchi batteria, una cifra che potrebbe potenzialmente raddoppiare se la domanda di mercato lo richiedesse. Quello che abbiamo visto con i nostri occhi a Norimberga è uno stabilimento all’avanguardia in cui l’intralogistica è interamente gestita da robot mobili Agv: attualmente ce ne sono 45 solo nello stabilimento dedicato alle batterie. Le celle e i moduli provengono dallo stabilimento tedesco di proprietà di CATL e vengono assemblati in tre tipi di pacchi batteria: uno per gli autobus e due per i camion (che vanno dall’eTGL all’eTGX, compresi i modelli intermedi). Le varie stazioni di assemblaggio, ancora più automatizzate rispetto a quelle dello stabilimento di produzione dei motori, non seguono un layout lineare ma piuttosto modulare, proprio per consentire la produzione di diversi tipi di pacchi batteria, tutti con una capacità di 80 kWh. Gli strati posizionati tra un modulo e l’altro e il Bms (il sistema di gestione delle batterie è sviluppato internamente) sono tra i fiori all’occhiello di questo stabilimento altamente innovativo, su cui MAN sta puntando con grande enfasi in vista del futuro.

Investire per crescere: interviene Friedrich Baumann
«MAN sta investendo nel futuro», ha affermato senza mezzi termini Friedrich Baumann, responsabile delle vendite e delle soluzioni per i clienti e membro del consiglio di amministrazione di MAN Truck & Bus. In sintesi, è stato confermato l’investimento di 300 milioni di euro nella rete europea di assistenza e supporto, «con particolare attenzione alla regione DACH – ovvero Germania, Austria e Svizzera», ha precisato Baumann. Ha inoltre annunciato un imponente piano di investimenti per la produzione, con lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro per l’ampliamento dello stabilimento polacco di Cracovia, che diventerà il secondo polo produttivo per autocarri elettrici, dopo Monaco di Baviera.
«Al momento, la nostra gamma elettrica è in grado di coprire circa il 70% delle applicazioni tipicamente associate ai veicoli diesel: il Tgm elettrico presentato a livello internazionale lo scorso maggio a Transpotec ci ha permesso di perfezionare la gamma e ha segnato un’importante pietra miliare nel nostro percorso», ha aggiunto Baumann, soddisfatto dell’accoglienza che gli autocarri elettrici MAN stanno ricevendo in tutta Europa, con le prevedibili differenze tra i vari mercati, ovviamente.








