Il Leone di Norimberga si trova a proprio agio tanto sulle rotte oceaniche della navigazione commerciale quanto nelle acque più tranquille della nautica da diporto. È proprio da quest’ultima che nasce uno dei lanci fieristici più significativi della stagione. Si chiama i6X e, dieci anni fa, la piattaforma da cui deriva aveva ricevuto il Red Dot Award. Secondo la giuria dell’epoca: “Con il loro design elegante e dinamico, questi motori seguono la tendenza del linguaggio formale degli yacht di lusso moderni e garantiscono una propulsione agile delle imbarcazioni.”

Con la presentazione degli i6X per applicazioni diportistiche, MAN Engines amplia la gamma di potenza della piattaforma a 6 cilindri in linea. Con una nuova potenza massima di 735 chilowatt (1.000 cavalli), il 12,4 litri (AxC 126 x 166 mm) estende il proprio campo di applicazione verso la fascia di potenza superiore.

Scuola D26 per MAN Engines

L’i6X si basa in larga misura sulla piattaforma tecnica D2676, già collaudata, introdotta nel 2015 per le barche da lavoro e, con il nome MAN i6, per gli yacht. L’i6X condivide numerosi componenti con gli altri motori della serie i6.

Un contributo determinante all’aumento delle prestazioni arriva dalla revisione del concetto di turbocompressione, che si affida ora a un solo turbocompressore. Questo approccio consente di aprire nuovi campi di applicazione su una base tecnica matura, contenendo al tempo stesso, in modo mirato, la complessità e quindi il peso del sistema.

«Con il MAN i6X portiamo la nostra collaudata piattaforma a sei cilindri in linea verso fasce di potenza superiori. Il concetto innovativo di turbocompressione offre al gruppo propulsore vantaggi finora non disponibili in questa forma», afferma Reiner Rößner, Head of Sales di MAN Engines. L’elemento centrale del MAN i6X risiede proprio nella sovralimentazione di nuova concezione.

MAN i6X

Il motore è progettato per raggiungere valori prestazionali elevati con un sistema a stadio singolo: un approccio distintivo in questa classe di potenza, dato che livelli prestazionali comparabili vengono spesso ottenuti con sistemi di sovralimentazione multistadio. Il MAN i6X persegue invece l’obiettivo di ridurre complessità e peso specifico, garantendo al tempo stesso una risposta altamente dinamica. La progettazione del motore punta deliberatamente sull’equilibrio tra prestazioni e consumo specifico di carburante ridotto rispetto alla variante precedente.

Un aspetto centrale è la rapida disponibilità della coppia massima di 3.250 Nm, considerando che nel segmento 12-13 litri la coppia apicale si assesta intorno ai 3.000 Nm. Per le applicazioni ricreative, attingere a un tesoretto di quasi il 10% di coppia supplementare si traduce in maggiore spinta e dinamica non solo nel campo della potenza nominale, soprattutto nelle situazioni che richiedono una risposta propulsiva immediata, in particolare ai regimi di rotazione più bassi, come in fase di accelerazione o di manovra.

«Con l’i6X abbiamo sviluppato le prestazioni della nostra collaudata serie D26 in modo unico per i nostri clienti, così da coniugare maggiore dinamica e densità di potenza con un consumo di carburante inferiore e un’affidabilità comprovata», afferma Werner Kübler, Head of Engineering di MAN Engines. Un sistema di intercooling avanzato e la tipologia di raffreddamento dell’olio garantiscono condizioni operative stabili anche sotto carichi elevati e consentono una potenza continua entro i profili di applicazione definiti. Allo stesso tempo, l’i6X resta strettamente legato alle varianti motoristiche esistenti. Per gli operatori, questo significa che le strutture e le logiche di sistema familiari sono rispettate in fase di manutenzione e nell’uso quotidiano.

La soluzione scelta si riflette direttamente sul rapporto peso/potenza del motore, pari a 0,8 cv/kg (circa 0,6 kW/kg) con una cilindrata di 12,4 litri. Per i cantieri navali e gli integratori di sistema, si generano così ulteriori gradi di libertà nella progettazione di yacht e barche per la pesca sportiva, in particolare laddove potenza, dinamica, peso e sforzo di integrazione interagiscono strettamente.

Il modello D3872

Per tutte le emissioni

Questa nuova generazione motoristica è concepita per l’impiego sui mercati internazionali e soddisfa i requisiti emissivi vigenti: IMO Tier II, EPA Tier III e la Direttiva UE sulle imbarcazioni da diporto 2013/53/UE.

L’i6X presenta inoltre dimensioni pressoché identiche a quelle dell’i6, mentre le interfacce restano invariate, consentendone l’integrazione in imbarcazioni esistenti e l’impiego nell’ambito bito di diversi quadri normativi. All’interno della gamma motoristica, il livello di potenza di 735 kW (1.000 cavalli) rappresenta un’estensione della gamma precedente.

Il top di gamma sarà affiancato da una versione da 662 kW (900 cv) e copriranno le tarature esistenti della famiglia i6, anch’essa a sei cilindri in linea, da 537, 588 e 625 chilowatt (730, 800 e 850 cavalli), aprendosi così ad installazioni in precedenza inaccessibili e che si rivolgono abitualmente ad alternative più pesanti o con maggiore ingombro. Il Cannes Yachting Festival funge da palcoscenico per l’anteprima per l’i6X, che sarà disponibile in serie a partire dal primo trimestre del 2028.

Si sale per il commerciale

MAN sale di cilindrata per le applicazioni marine commerciali con il V12 D3872. Il motore da 30 litri ha trovato la propria naturale cornice ad Amburgo, presentandosi per la prima volta agli operatori del settore in diverse versioni per generatori di bordo, sistemi di propulsione diesel-elettrica e impieghi heavy-duty.

La presenza in fiera è stata completata da un sistema modulare di post-trattamento dei gas di scarico e da un motore rigenerato MAN Genuine. Come unità per generatori di bordo, il D3872 è concepito specificamente per la generazione di energia a bordo e per i sistemi di propulsione diesel-elettrica, andando ad affiancare i motori di propulsione già presenti nella serie. Per il funzionamento in configurazione a generatore sono disponibili livelli di potenza di 800 o 840 chilowatt a 1.500 giri e di 960 chilowatt a 1.800 giri.

A seconda dei requisiti di mercato, sono disponibili varianti per lo standard emissivo IMO Tier II senza post-trattamento dei gas di scarico, IMO Tier III con Scr modulare, oppure EU Stage V con erogazione di urea tecnica e filtro antiparticolato. Nel settore heavy-duty, MAN Engines offre il D3872 con potenze di 735 e 920 chilowatt (1.000 e 1.250 cavalli) a 1.800 giri. Il D3872 si basa sulla collaudata piattaforma V12 e, come l’i6X, sfrutta i vantaggi di un design compatto, di un’elevata densità di potenza e di una costruzione meccanica robusta pensata per l’uso continuo.

La versione esposta all’SMM è utilizzabile con sovralimentazione a stadio singolo. Flessibile sui carichi Al di là delle applicazioni heavy-duty, caratterizzate da un’elevata quota di carichi continui, il D3872 è in grado di coprire una gamma prestazionale che attraversa diverse modalità operative. Sono disponibili le tarature da 1.471 kW e 1.618 kW (2.000 e 2.200 cavalli) per applicazioni che combinano elevati requisiti di potenza con un funzionamento dinamico, ciascuna nelle versioni conformi agli standard emissivi IMO Tier III ed EPA Tier 3.

Per le applicazioni medium-duty, la gamma comprende potenze di 1.213 e 1.324 chilowatt (1.650 e 1.800 cavalli), progettate per gli standard IMO Tier II, IMO Tier III ed EPA Tier 4. Un altro punto focale della presenza del nostro in fiera è il sistema modulare di post-trattamento dei gas di scarico di MAN Engines, composto da un filtro antiparticolato e dall’Scr. La soluzione consente la conformità allo Stage V sia nel funzionamento da generatore di bordo sia nelle applicazioni heavyduty, ed è concepita specificamente per l’integrazione in contesti marini. Questo sistema modulare si è già dimostrato valido in una serie di applicazioni marittime in diverse condizioni operative.

Ci sono pure i rigenerati

Con un motore rigenerato MAN Genuine, ad Amburgo erano presenti anche esempi di ricondizionamento. I motori marini possono essere rigenerati in fabbrica secondo processi definiti e riportati a condizioni pari al nuovo. La gamma di servizi va oltre le classiche attività di riparazione e comprende la rigenerazione standardizzata dell’intero monoblocco e dei singoli componenti nel rispetto dei requisiti di qualità MAN; le condizioni di garanzia di un motore rigenerato MAN Genuine sono pertanto le stesse di un motore nuovo.

Uno studio condotto su un motore MAN D2842 illustra il potenziale di questo approccio: rispetto alla produzione di un motore nuovo, la rigenerazione può far risparmiare fino al 72 percento delle emissioni di CO2.

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