L’edizione europea della conferenza Non-Road Powertrain & Fuels Europe, organizzata da Emissions Analytics e tenutasi presso il Marriott Hotel di Monaco, ha dato un tono pragmatico al percorso di decarbonizzazione del settore.

L’essenza di Non-Road Powertrain & Fuels Europe

Il messaggio centrale della giornata inaugurale è stata la necessità di un approccio “agnostico dal punto di vista energeticoche dia priorità a progressi immediati e tangibili piuttosto che alla ricerca della perfezione assoluta.

Nel suo discorso introduttivo, Nick Molden, fondatore e CEO di Emissions Analytics, ha affrontato la necessità di rendere funzionante l’elettrificazione, riconoscendo al contempo che la transizione non può avvenire attraverso una cessazione immediata e totale dell’uso dei combustibili fossili. Molden ha tracciato un parallelo con la produzione di energia nucleare, sottolineando il suo abbandono nonostante abbia raggiunto il massimo dell’efficienza: un monito a non trascurare soluzioni praticabili.

Molden ha sottolineato la necessità di un approccio che si rivolga direttamente all’industria, ovvero a coloro che sono responsabili di tradurre i vincoli normativi in logica di prodotto. Ha messo in guardia con forza dalla semplificazione eccessiva, affermando:

Dobbiamo guardarci collettivamente dal rimanere intrappolati in un circolo vizioso di retorica e clamore mediatico. La ricerca della perfezione, delle ”emissioni zero“, come unico obiettivo accettabile rischia di paralizzare il settore quando sono possibili e urgentemente necessari progressi reali e immediati”.

Il concetto di “agnosticismo” è stato evidenziato come principio fondamentale dei contributi ascoltati durante la giornata. Ciò è dovuto al riconoscimento che, anche concentrandosi sul post-trattamento, sull’elettrificazione della catena cinematica e sui combustibili alternativi, non esiste una soluzione rivoluzionaria per il settore off-highway.

Uno dei principali temi sottolineati durante le discussioni ha riguardato il ruolo delle istituzioni pubbliche. È stato sottolineato che i combustibili alternativi non hanno un futuro praticabile senza incentivi governativi. Questo punto è stato sostenuto dall’eFuel Alliance, che ha presentato un percorso chiaro per una significativa riduzione del prezzo degli e-fuel, passando dall’attuale costo stimato di 6,2 €/L a un previsto 1,2 €/L con il giusto sostegno politico.

Il consenso ha evidenziato che gli e-fuel non possono guadagnare terreno senza una revisione dell’attuale logica del “Net Zero”. Inoltre, con l’attuale convergenza tra i governi tedesco e italiano – e quindi l’attenzione agli e-fuel e ai biocarburanti – il ruolo dei carburanti alternativi deve essere decisamente rilanciato per integrare le politiche sostenibili di successo adottate dai paesi nordici.

Uno sguardo dietro le quinte: le strategie OEM di Komatsu e Liebherr

Komatsu non ha bisogno di presentazioni, essendo presente sul mercato da 104 anni. Takumi Nagahara, Direttore Generale della Divisione Tecnica Europea/CTO Europeo, ha spiegato che la decarbonizzazione è già una realtà per l’azienda, citando l’impegno di Komatsu a ridurre del 50% le emissioni di CO2 entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010.

Ha sostenuto che i sussidi nazionali e l’agenda delle “zone a emissioni zero” sono stati i fattori chiave per la diffusione delle auto elettriche. Secondo Nagahara, per accelerare la transizione è necessario perseguire la stessa strategia nel settore fuoristrada.

Liebherr ha promosso il suo L 566 H, una grande pala gommata alimentata da un motore a idrogeno, che era stata precedentemente presentata alla fiera Bauma. Si prevede che la pala gommata ridurrà le emissioni di CO2 fino a 100 tonnellate all’anno, equivalenti alle emissioni prodotte dalla combustione di circa 37.500 litri di diesel.

Il verdetto finale

Ci basiamo sulle conclusioni presentate da Joachim Demunynck, responsabile tecnico e scientifico senior presso l’AECC (Associazione per il controllo delle emissioni e il clima). Estrapoliamo diversi risultati chiave dalla sua presentazione:

I sistemi SCR a dosaggio singolo possono già ovviare ad alcune carenze della normativa Stage V.
I sistemi SCR a doppio dosaggio e i riscaldatori dei gas di scarico sono disponibili con ulteriori vantaggi per coprire le diverse esigenze di un’ampia gamma di applicazioni NRMM, a seconda del concetto di motore OEM e del livello di emissioni di NOx del motore.
Insieme al funzionamento con combustibili a emissioni zero di CO2, tra cui HVO, e-diesel e H2, il motore a combustione interna (ICE) è un’opzione di propulsione NRMM a prova di futuro.

Non-Road Powertrain & Fuels Europe 2026 si terrà nuovamente in Germania, questa volta a Francoforte, il 22 e 23 settembre 2026.

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