Perkins e Terex, nel mirino le tecnologie a idrogeno
Perkins sta attualmente testando la nuova IOPU (Industrial Open Power Unit) ibrida a idrogeno sul trituratore Terex Ecotec. Ecco come funziona
Cinque mesi dopo la sua prima apparizione al CONEXPO-CON/AGG, la IOPU ibrida di Perkins, configurabile per diversi carburanti, viene installata su un trituratore Ecotec TDS 820, unendo Perkins e Terex nell’esplorazione di nuove tecnologie per le attrezzature di lavorazione ambientale.
Progettata come sostituto diretto di una IOPU con motore diesel, la nuova IOPU ibrida a idrogeno ha completato un’estesa fase di test di sviluppo e viene ora montata sul trituratore Ecotec TDS 820 per testare ulteriormente le capacità dell’unità ibrida sul campo.
Perkins, le parole di Andy Curtis
«La dimostrazione sulla macchina rappresenta una tappa fondamentale per il team», ha esordito Andy Curtis, Direttore delle soluzioni per i clienti di Perkins. «Mostrare il sistema in funzione in un’applicazione reale riconosce i progressi compiuti negli ultimi due anni. Fin dall’inizio del progetto sapevamo di voler collaborare con Terex e con la sua divisione di attrezzature ambientali Ecotec».
«Terex è uno dei principali OEM (produttori di apparecchiature originali) al mondo per macchine mobili dedicate alla lavorazione del legno, delle biomasse e al riciclaggio, il che riteniamo si adatti perfettamente alla nostra IOPU ibrida. Siamo stati felici quando hanno accettato la nostra proposta e ora stiamo lavorando insieme presso il nostro centro di ricerca e sviluppo a Peterborough per installare e dimostrare il sistema.»

Progetto Coeus
I quattro carburanti selezionati per il progetto – etanolo, meatanolo, biometano e idrogeno – hanno una caratteristica in comune: sono tutti carburanti ad accensione comandata (a scintilla). Per utilizzare questi carburanti, Perkins ha creato una piattaforma di combustione configurabile ad accensione comandata su cui si basa il progetto.
Il progetto ha sviluppato una IOPU ibrida per offrire una soluzione plug-and-play robusta, affidabile e configurabile per diversi carburanti, in grado di garantire prestazioni costanti e progettata per soddisfare gli standard globali sulle emissioni, assicurando massima flessibilità all’utente.
Dal punto di vista tecnico, il sistema si basa sulla collaudata piattaforma della serie Perkins 1200. L’innovativo propulsore ibrido a idrogeno 1206 è in grado di erogare una potenza complessiva di ben 379 kW (pari a 508 cavalli), sviluppando una coppia massima di 1938 Nm già nell’intervallo tra i 1200 e i 1500 giri al minuto. A completare il quadro tecnologico interviene un avanzato sistema di raffreddamento ibrido con tecnologia “on-demand”, progettato su misura per ottimizzare l’efficienza energetica, abbattere i consumi di carburante e ridurre drasticamente l’impatto acustico dell’unità durante il funzionamento.
Le prospettive di Ecotec
«Le macchine Ecotec lavorano materiali di scarto come residui legnosi, biomasse e macerie edili, aiutando i clienti a recuperare risorse riutilizzabili e a ridurre la dipendenza dalle discariche», ha dichiarato Conor Hegarty, Direttore della linea di business per Ecotec. «Sebbene i nostri prodotti abbiano già un impatto ambientale positivo attraverso il lavoro che svolgono, continuiamo a innovare per rendere le macchine stesse sempre più sostenibili. Progetti come Coeus ci permettono di esplorare tecnologie a minori emissioni che possono contribuire a soddisfare i futuri requisiti ambientali, garantendo al contempo la potenza, l’affidabilità e la produttività che i clienti si aspettano dalle attrezzature Ecotec.»
«Il Customer Machine Engineering Team (CMET) di Peterborough sta attualmente integrando il motore ibrido a idrogeno nel trituratore ad alte prestazioni», aggiunge Andy. «Una volta completato questo lavoro, il dimostratore della macchina sarà sottoposto a una serie di test presso il nostro campo prove. Cercheremo di dimostrare la validità del concetto tecnologico e la sua capacità di soddisfare i picchi di carico e i requisiti di risposta transitoria della macchina.»
«Il dimostratore servirà anche a definire come gestire e utilizzare l’idrogeno all’interno di un cantiere reale. Questo apprendimento ci permetterà di supportare i clienti nei loro obiettivi di sviluppo delle macchine durante le future fasi del progetto.»
Che cos’è una IOPU?
Secondo Perkins, la IOPU (Industrial Open Power Unit) è progettata per quei produttori (OEM) che desiderano usufruire dei vantaggi e delle tecnologie avanzate dei nostri motori con il minimo sforzo di riprogettazione. Trattandosi di una soluzione “plug-and-play” (pronta all’uso), la IOPU rappresenta il modo ideale per alimentare queste macchine, poiché è subito pronta all’uso.
Prendendo il nome dal dio greco della determinazione e dell’intelligenza e finanziato in parte con un contributo del governo britannico di 11,14 milioni di sterline tramite l’Advanced Propulsion Centre, il progetto Coeus vede Perkins collaborare con eccellenze ingegneristiche del Regno Unito: la Wolfson School of Mechanical, Electrical and Manufacturing Engineering dell’Università di Loughborough e gli specialisti in e-powertrain di Equipmake.
Lanciato nell’ottobre 2023, questo progetto della durata di tre anni e mezzo si fonda sull’impegno a sviluppare un’unità di potenza ibrida innovativa e di tipo “drop-in” (direttamente intercambiabile), adatta a sostituire in modo diretto l’equivalente a diesel.
Info sul trituratore Ecotec TDS 820
Progettato con alberi a motorizzazione indipendente, questo trituratore mono-albero/bistatco a bassa velocità garantisce agli operatori prestazioni eccellenti anche nelle applicazioni più impegnative.
Tra le caratteristiche principali figura la trasmissione idrostatica, che offre una maggiore protezione contro le contaminazioni e consente la triturazione bidirezionale. Gli alberi, lunghi 2 metri, sono realizzati con una configurazione di denti completamente saldata, garantendo una capacità produttiva enorme e un’eccellente riduzione del materiale. I riduttori indipendenti consentono a ciascun albero di funzionare separatamente, riducendo l’attorcigliamento del materiale per operazioni di triturazione efficaci.









