Nel tempio della velocità, dove di solito a sfrecciare sono i bolidi motoristici, lo scorso settembre si è svolta un evento dedicato a un settore che sta correndo altrettanto velocemente: quello dell’accumulo. Proprio nel contesto dell’Autodromo Nazionale di Monza – il circuito motoristico più celebre d’Italia – Sungrow ha riunito partner, clienti ed esperti del settore commerciale e industriale (C&I) in occasione del Power Connect Day. Un evento dedicato alle prospettive del mercato energetico e al ruolo crescente dei sistemi di accumulo, organizzato da uno dei leader globali in questo campo.

La tappa di Monza ha rappresentato il momento conclusivo del roadshow europeo di Sungrow, che ha attraversato 16 mercati chiave e accolto oltre 600 partecipanti con l’obiettivo di favorire il confronto tra partner e stakeholder locali. In Italia, la crescita della generazione solare sta modificando le esigenze delle imprese e aumentando l’attenzione verso i sistemi di accumulo a batteria (BESS), considerati sempre più uno strumento per gestire la produzione rinnovabile, ottimizzare l’autoconsumo e aumentare la flessibilità dei consumi

Sungrow, fotovoltaico vero motore della transizione energetica

A fotografare lo stato del comparto del fotovoltaico ci pensano i numeri emersi nelle ultime rilevazioni di ANIE Rinnovabili. La prima metà del 2026 si è chiusa infatti con l’installazione di altri 2,61 GW di nuova capacità fotovoltaica, spingendo la potenza complessiva del Paese alla quota record di 46,8 GW. A fare da spalla a questo boom è la crescita dei sistemi di accumulo elettrochimico, arrivati a sfiorare i 12 GWh, snodo cruciale per l’integrazione della nuova energia in rete.

I frutti di questa espansione si vedono chiaramente sui volumi di generazione: i dati Terna del mese di agosto fotografano una resa senza precedenti, con 6,15 TWh firmati dai pannelli solari. Un dato che vale da solo oltre la metà (il 51,4%) dell’intera produzione rinnovabile nazionale del mese, consolidando il ruolo centrale del solare nel mix energetico italiano.

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“L’Italia si trova in una fase cruciale della propria transizione energetica. La rapida crescita della generazione fotovoltaica sta creando nuove opportunità per le imprese, aumentando al contempo la necessità di una maggiore flessibilità nel modo in cui l’energia viene prodotta, consumata, immagazzinata e gestita. Sempre più clienti considerano l’accumulo non come un semplice complemento degli impianti fotovoltaici, ma come un elemento centrale della propria strategia di gestione energetica. La possibilità di immagazzinare energia rinnovabile e utilizzarla quando genera il maggior valore consente alle aziende di massimizzare l’autoconsumo, rafforzando al tempo stesso la resilienza energetica”. Questo il commento di Massimo Bracchi, Country Manager di Sungrow Italia.

Il portafoglio prodotti di Sungrow

Al Power Connect Day, Sungrow ha presentato il proprio portafoglio di soluzioni per l’accumulo dedicate alle applicazioni C&I e utility-scale, mettendo a confronto tecnologie e applicazioni concrete insieme ai propri partner. Un intervento tecnico ha approfondito le caratteristiche della serie PowerTitan, progettata per garantire elevati standard di sicurezza, gestione efficiente dell’energia e supporto alla rete nelle applicazioni utility-scale. La piattaforma integra un design preassemblato, raffreddamento a liquido ed elevata densità energetica, contribuendo all’integrazione delle energie rinnovabili e alla stabilità del sistema elettrico.

Un focus è stato dedicato alla serie PowerStack e alle sue applicazioni al segmento C&I che sono state raccontate attraverso il progetto di Comunità Energetica Rinnovabile (CER) sviluppato da Dragone Energy, evidenziando come i sistemi PowerStack ST225 e ST455 di Sungrow, abbinati agli inverter SGCX, possano supportare una gestione efficiente dell’energia e la condivisione locale dei flussi energetici.

Basata sul concetto “Ace 007, Ace Profit”, la serie PowerKeeper presenta un design modulare da 12,5 kWh per un accumulo energetico flessibile. Un singolo inverter ibrido supporta capacità comprese tra 50 e 1.000 kWh, con durate di accumulo da 2 a 8 ore, mentre più inverter possono essere collegati in parallelo per consentire una scalabilità praticamente illimitata. Insieme ad ESPE, Sungrow ha quindi presentato il progetto realizzato lungo l’autostrada A4 che integra un impianto fotovoltaico da 4,15 MWp e un sistema di accumulo da 4,60 MWh. Il caso ha mostrato come soluzioni di storage personalizzate possano contribuire a ridurre i costi energetici, aumentare la flessibilità operativa e migliorare la resilienza delle attività industriali.

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