Dieci anni fa Yanmar ha alzato il livello delle prestazioni uscendo dalla propria zona di comfort. Era il 2018, all’Intermat di Parigi, quando furono presentati i modelli 4TN101 e 4TN107. Macchine che riscossero immediatamente grande successo in Giappone, come dimostrano la partnership con Kobelco, annunciata tre anni fa allo Smopyc, e la collaborazione con Sumitomo.

Palese dimostrazione dell’efficacia dei mezzi Sumitomo è la nostrana Appalti Engineering. Che, attualmente, sta utilizzando una finitrice Sumitomo HA60C-11, alimentata da Yanmar, per l’ampliamento della pista dell’aeroporto d’Abruzzo a Pescara, in Italia. Si tratta di una macchina ideale sia per strati sottili che spessi, in grado di soddisfare elevate esigenze di produzione senza compromessi.

Yanmar, potenza no-stop per la finitrice Sumitomo

La possibilità di lavorare ininterrottamente con una larghezza di stesa compresa tra 2,30 e 6,00 metri senza prolunghe o rimozione delle piastre laterali per il trasporto si è rivelato un fattore decisivo. Infatti, apre possibilità di applicazione che vanno ben oltre il lavoro impegnativo all’aeroporto di Pescara. Qui, la macchina ha operato con il banco alla massima estensione per massimizzare la produttività; tuttavia, nei cantieri ordinari, la larghezza di stesa può essere regolata in modo snello, rapido ed efficiente.

Un altro elemento tecnico fondamentale è il Mold-board, ovvero le piastre mobili installate davanti all’estensione del banco. La loro funzione principale è quella di dosare il materiale verso il banco. Le coclee regolabili idraulicamente in altezza assicurano un riempimento costante, mentre i cilindri di regolazione idraulica garantiscono un flusso regolare del materiale. Caratteristiche che riducono lo sforzo di trazione della macchina aumentando contemporaneamente la precisione di pavimentazione.

Potenza e efficienza, garantite da un sistema propulsivo di tutto punto

Inoltre, il livellatore, installato davanti al costipatore, distribuisce e precompatta il materiale prima che raggiunga il costipatore stesso. Questa soluzione semplice ma efficace offre un duplice vantaggio: riduce l’usura del costipatore, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione periodica, e ottiene una compattazione del materiale superiore a qualsiasi altro rasatore presente sul mercato, riducendo il carico di lavoro dei rulli a valle della finitrice.

Le scelte tecniche di Sumitomo per il massetto J-Paver non mirano solo a una pavimentazione ottimale. Il secondo obiettivo, infatti, è raggiungere un’efficienza complessiva molto elevata. Tant’è che il motore Yanmar 4TN107 ha una potenza nominale di soli 110 kW, che scende a 108 kW in modalità Eco. Questo valore è inferiore alla media di mercato per le finitrici di questo segmento perché semplicemente non è necessaria una potenza maggiore. Infatti, la gestione elettronica integrata del banco a basso assorbimento idraulico, della marcia e del riscaldamento della piastra consente di ridurre la potenza e, di conseguenza, il consumo di carburante.

La Sumitomo HA60C-11 è quindi una finitrice avanzata, una macchina progettata per garantire un’elevata capacità di pavimentazione con bassi costi operativi, grazie a soluzioni attualmente uniche sul mercato. Inoltre, la gestione elettronica opera su tre livelli. In caso di guasto della scheda elettronica, è comunque possibile procedere in modalità manuale, consentendo il completamento del lavoro o, quanto meno, il trasporto della macchina in un’officina per la riparazione.

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