Bevant: il Biodiesel brasiliano che parlerà italiano
Be8 Milan è il primo passo per vedere approdare il Bevant sul territorio italiano. Be8 è un colosso brasiliano dei biocombustibili
Quando si parla di alternativi, nella declinazione biocarburanti, la parola a cui si associa istintivamente è incentivi. Esiste però anche una logica di mercato, che ha consentito per esempio all’etanolo di farsi largo in SudAmerica, soprattutto in Brasile. Ed è proprio dalla costa di lingua portoghese dell’America Latina che sbarca in Italia il Bevant.
Milano è la porta dell’Europa
Sarà infatti nel capoluogo meneghino che Be8, protagonista dei biocarburanti con impianti produttivi in Brasile e Paraguay, insedierà Be8 Milan. Un trampolino di lancio e un plesso logistico, dove organizzare la gestione dei trasporti e dirimere le beghe normative, per esempio quelle legate alla tracciabilità. Tra le linee guida, la certificazione ISCC EU (International Sustainability and Carbon Certification) e la conformità al regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals) . La produzione o l’importazione all’interno dello Spazio economico europeo di almeno una tonnellata all’anno di una sostanza chimica va registrata nella banca dati REACH.
La Società fa parte el Gruppo brasiliano ECB ed è stata fondata nel 2005. La sede centrale della Società si trova a Passo Fundo, nello stato di Rio Grande Do Sul, e dispone di uffici amministrativi a San Paolo e Cuiabá, a Ginevra e a Dubai, incaricati della commercializzazione della produzione proveniente dagli stabilimenti brasiliani di Passo Fundo, Marialva, Nova Marilândia, Floriano, Santo Antônio do Tauá e da quelli di La Paloma, in Paraguay, e Domdidier, in Svizzera.
Il Bevant è un biocarburante ‘in purezza’, che lancia il guanto di sfida al principale concorrente idrogenato, l’Hvo. Si propone sia per i pesanti stradali che per le applicazioni mobili industriali, quelle nautiche e pure per gli stazionari. Sullo sfondo, gli accordi commerciali tra Unione Europea e Mercosur e… lo Stretto di Hormuz, simbolo e capro espiatorio della corsa senza freni del diesel nelle pompe di benzina, non solo quelle autostradali.
Bevant a filiera corta?
«Si tratta di un altro passo importante verso la realizzazione del nostro piano strategico e l’espansione della presenza geografica dell’azienda attraverso la fornitura di energia rinnovabile. Non escludiamo di investire nella produzione locale, ma ciò dipenderà dalla domanda che si svilupperà nei prossimi anni», ha commentato Erasmo Carlos Battistella, presidente di Be8.








