Doha International Sustainable Energy 2018, tra idee per il futuro e tensioni diplomatiche. Dal 19 al 21 marzo è in programma l’evento che dovrebbe beneficiare del traino del Middle East Electricity, in calendario a Dubai dal 6 all’8 dello stesso mese. Difficilmente DIESEL si occupa di congiunture e fattori esogeni, ma in questo caso è inderogabile una premessa. Doha dovrebbe capitalizzare l’effervescenza dei campionati del mondo di calcio previsti nel 2022.

C’è però un’alea che grava sull’intricato risiko mediorientale: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi ed Egitto hanno interrotto le relazioni diplomatiche con l’Emirato, chiudendo le frontiere, di terra e di aria.

 

Doha International Sustainable Energy

Doha in cifre

Qualche numero della nascente manifestazione qatarina. Sono attesi 150 espositori, 5.000 partecipanti, 25 sessioni tecniche e 5mila metri quadri di superficie espositiva. Certo, cifre che si pongono distanti anni luce dall’orizzonte del Middle East Electricity, anche se si tratta dei primi germogli di una manifestazone che dovrebbe ribadire il primato di quest’area del pianeta nelle fonti combustibili. Dal fossile al rinnovabile.

 

Focus su gas e cogenerazione

Dei quattro focus che alimenteranno il programma seminariale due entrano di diritto nell’agenda di DIESEL: la filiera del gas, dalla produzione alla distribuzione e la generazione di potenza, con un occhio di riguardo alle micro-grid.

 

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