Eni, un’offerta stratificata per supportare la sostenibilità alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
Il colosso energetico italiano, in qualità di Premium Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, ha fatto il punto sui prodotti e sulle tecnologie che rivestiranno un ruolo di primo piano durante l'evento
Manca sempre meno all’apertura dei tanto attesi (e chiacchierati) Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il countdown, infatti, è praticamente agli sgoccioli: mentre le Olimpiadi Invernali inizieranno il prossimo 6 febbraio, per poi chiudersi il 22 febbraio, le Paralimpiadi si svolgeranno dal 6 al 15 marzo. Un momento importante, per lo sport mondiale in primis, ma anche – e forse soprattutto – per l’Italia, al banco di prova dopo anni di lunghi e faticosi preparativi. A giocare un ruolo cruciale in questi Giochi sarà, ovviamente, anche la sostenibilità. Declinata non soltanto dal punto di vista logistico, ma anche da quello delle tecnologie e dei prodotti che saranno utilizzati durante lo svolgimento dell’evento. Lo sa bene Eni.
Il colosso energetico italiano, infatti, è Premium Partner della XXV edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Un ruolo decisamente importante, grazie al quale potranno essere messi a frutto i decenni di investimenti effettuati nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie in grado di contribuire a decarbonizzare progressivamente processi industriali e prodotti, abbattendo dunque le emissioni GHG (in sostanza, quelle legate ai gas serra).
Eni, dal diesel HVO a quello artico. La panoramica
Un ruolo di primo piano, ovviamente, non potrà che essere rivestito dai carburanti che saranno forniti tramite la controllata Enilive per alimentare i Giochi. Oltre il 90% di questi carburanti sarà derivato proprio da materie prime rinnovabili. A partire dal biocarburante diesel HVO per la mobilità e la generazione elettrica che Enilive produce nelle proprie bioraffinerie di Venezia (nell’immagine di apertura) e di Gela a partire da scarti e residui, come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare.
Il diesel HVOlution (disponibile in oltre 1.500 stazioni in Italia) è HVO puro, cioè non miscelato con carburanti di origine fossile, ed è idoneo ad alimentare tutti i motori diesel validati per il suo impiego, sia che siano destinati alla trazione, sia che siano destinati alla generazione elettrica, in sostituzione del gasolio tradizionale.

Quando l’operatività non è un’optional
Per i Giochi Olimpici, in considerazione delle rigide temperature che gli organizzatori si aspettano tra febbraio e marzo, Eni proporrà anche il suo biocarburante diesel HVO ‘artico. Che è in grado di garantire prestazioni a freddo fino a -28°C. Questo biocarburante è stato realizzato appositamente per alimentare una vasta gamma di applicazioni in alta quota: dai bus per il trasporto degli atleti della Famiglia Olimpica, Comitati Nazionali, Federazioni e spettatori, alle auto della Fondazione Milano Cortina 2026 e ai mezzi impiegati per l’allestimento e la preparazione dei campi di gara, come ad esempio i battipista, e i gruppi elettrogeni destinati alla produzione di energia elettrica.
Per Milano Cortina 2026, verranno utilizzati circa duecentocinquanta generatori di energia elettrica, di varia potenza e di diverso rendimento, alimentati a diesel HVO, per contribuire alla riduzione delle emissioni che, in base alle materie prime utilizzate nella produzione e agli usi previsti per i Giochi di Milano Cortina 2026, è compresa tra il 70 e l’80%.
Le torce olimpiche di Eni illuminano la strada. Anche quella della sostenibilità
Eni e Versalis (società chimica del gruppo), tra l’altro, hanno anche realizzato le torce Olimpiche e Paralimpiche unitamente al bio-GPL che le alimenta. Si tratta dei primi modelli nella storia delle Olimpiadi ad essere certificate ReMadecon classe di appartenenza A, grazie ai materiali riciclati con cui sono state costruite. Inoltre, il loro bruciatore, vero cuore tecnologico della torcia che dà vita alla Fiamma, è alimentato con bio-GPL prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili.
Inoltre, nell’impugnatura c’è un inserto di XL EXTRALIGHT, un materiale ultraleggero polimerico prodotto da Finproject, società di Versalis, e ottenuto a partire da un polimero di Versalis realizzato con il 60% di bionafta derivata da materie prime rinnovabili. La grande attenzione riposta dal colosso energetico nello sviluppo delle torce è dovuta anche al fatto che Eni è Presenting Partner del Viaggio della Fiamma Olimpica che dal 6 dicembre ha iniziato il suo viaggio da Roma e che sta illuminando anche diversi territori in cui è presente Eni fino ad arrivare a Milano il 6 febbraio.








