Fendt 1100 Vario MT Gen2, sotto al cofano un ‘cuore’ MAN
Tra i finalisti del premio Tractor of the Year 2027 nella categoria High Power, il Fendt motorizzato con il MAN D38 è stato svelato alla stampa internazionale durante un evento esclusivo negli Stati Uniti. Quattro modelli in totale, con potenze fino a 680 CV e numerose innovazioni tecnologiche a bordo.
Dall’Iowa, nel cuore della Corn Belt americana, Fendt rilancia la sua proposta ammiraglia al vertice del segmento di alta potenza. La seconda generazione della serie 1100 Vario MT, costruita nello stabilimento AGCO di Jackson, in Minnesota, è stata svelata al Farm Progress Show e rappresenta un aggiornamento decisamente più profondo di quanto l’estetica generale della macchina possa far pensare. I colleghi della rivista Trattori hanno partecipato al lancio e hanno avuto anche l’opportunità di mettersi ai comandi del nuovo trattore cingolato sui terreni della Hegland Farms. Il modello di punta della nuova gamma è, tra l’altro, è stato selezionato tra i finalisti per il Tractor of the Year 2027 nella categoria High Power.
Fendt 1100: quattro modelli MAN fino a 680 CV
La gamma mantiene quattro modelli – 1151, 1156, 1162 e 1167 Vario MT – ma spinge la fascia di potenza da 521 a 680 CV. I primi tre adottano il motore MAN D38 a sei cilindri da 15,2 litri, con potenze nominali rispettivamente di 521, 571 e 625 CV, mentre al vertice della gamma l’1167 è equipaggiato con il MAN D42, un’unità da 16,2 litri in grado di sviluppare 680 CV (500 kW) e una coppia massima di 3.100 Nm.
Il concetto ad albero lento Fendt iD rimane centrale: il regime di funzionamento del motore è compreso indicativamente tra 1.000 e 1.700 giri/min, con curve di coppia sviluppate per erogare il valore massimo già nella fascia più bassa di questo intervallo. L’obiettivo è tenere sotto controllo consumo di carburante, rumorosità e usura senza sacrificare la reattività sotto carico. Sul D42 è stato introdotto anche un nuovo disegno dei pistoni per migliorare l’efficienza della combustione, sebbene al momento della presentazione Fendt non avesse ancora reso noti i dati quantitativi sul risparmio di carburante.
Il turbocompressore a geometria variabile (VTG) svolge anche la funzione di freno motore allo scarico, una soluzione particolarmente utile quando si lavora con attrezzature trainate pesanti e prive di un proprio sistema frenante. Sono aumentate anche le capacità dei serbatoi, che raggiungono i 1.370 litri per il gasolio e i 141 litri per l’AdBlue. I motori possono funzionare anche con carburanti conformi alla norma EN 15940, incluso l’HVO.

VarioDrive rinforzata per l’1167
Una delle modifiche più rilevanti dal punto di vista tecnico riguarda la trasmissione. Il principio VarioDrive rimane quello ben noto, con entrambi i motori idraulici che agiscono sull’assale posteriore e uno dei due che si disinnesta alle velocità più elevate per migliorare l’efficienza. Sulla nuova generazione, tuttavia, la trasmissione è stata rinforzata per gestire l’intera erogazione di potenza, inclusi i 680 CV dell’1167. È proprio questa combinazione a permettere a Fendt di rivendicare per l’1167 il titolo di trattore cingolato più potente sul mercato equipaggiato con una trasmissione a variazione continua.
Il Tractor Management System coordina automaticamente il regime del motore e il rapporto di trasmissione in base alla velocità impostata dall’operatore e al carico, mantenendo il propulsore nella sua fascia di massima efficienza. Ciò significa che non è necessario alcun cambio di marcia al variare della resistenza del terreno o della pendenza. Si tratta, in sostanza, di uno dei vantaggi più evidenti della soluzione Vario quando si lavora per molte ore con attrezzature ad alto sforzo di trazione.

L’architettura a 2 cingoli resta il cuore della macchina
Se motore e trasmissione sono evoluti, Fendt ha lasciato invariato il principio fondamentale dell’1100 MT. L’architettura del Mobile Trac System a due cingoli è uno dei tratti distintivi di una stirpe che risale ai primi Caterpillar Challenger, e che il costruttore considera ancora particolarmente efficace per i lavori pesanti. Ciascun gruppo cingolato comprende una grande ruota motrice posteriore, una ruota folle anteriore e otto rulli centrali disposti su due file, offrendo una superficie di contatto con il suolo longitudinale di circa tre metri. I cingoli in gomma (Michelin sui modelli in prova) sono proposti in diverse larghezze e configurazioni a seconda del mercato e dell’applicazione.
La sospensione SmartRide permette ai due gruppi cingolati di oscillare in modo indipendente, seguendo il profilo del terreno, mentre i carrelli oscillanti mantengono i rulli a contatto con la superficie. Il doppio obiettivo è scaricare a terra la coppia disponibile e distribuire il carico sulla superficie più ampia possibile. Rispetto a un trattore a ruote convenzionale, la maggiore area di contatto aiuta a limitare lo slittamento e la pressione sul suolo, con benefici particolarmente evidenti sui terreni pesanti.
Anche lo sterzo segue una filosofia peculiare: il trattore non curva frenando un cingolo, ma un circuito dedicato genera un differenziale di velocità tra i due nastri mantenendo comunque disponibile la potenza di trazione. È possibile la controrotazione, che garantisce un raggio di sterzata estremamente ridotto, anche se questa manovra va naturalmente valutata in base alle condizioni del terreno.
Idraulica fino a 440 litri/minuto
Per alimentare attrezzature sempre più esigenti, rimane disponibile il sistema idraulico Load Sensing a doppia pompa, con due unità da 220 litri/minuto. I due circuiti possono funzionare in modo indipendente: caratteristica utile, ad esempio, con una seminatrice pneumatica, dove la ventola richiede una portata elevata a una pressione relativamente bassa, mentre altre utenze richiedono contemporaneamente una pressione più alta e una portata inferiore.
Ciò contribuisce a limitare le perdite per laminazione. Anche l’idraulica di lavoro e i circuiti della trasmissione rimangono separati, evitando qualsiasi contaminazione dell’olio del cambio. Sono disponibili fino a otto distributori e 83 litri di olio prelevabile.
Altre caratteristiche
- Peso operativo a partire da circa 19,7 tonnellate
- Zavorramento fino a 26,8 tonnellate
- Funzione SmartRide+
- Link Control
- Cabina X6 Heavy Duty
- ISOBUS, gestione della documentazione e degli ordini, telemetria
Cosa rende il Fendt 1167 unico nel suo segmento?
È il trattore cingolato a variazione continua più potente sul mercato, con la trasmissione rinforzata per gestire l’intera potenza di 680 CV erogata dal motore MAN D42.
In che modo il Fendt 1100 MT ottiene il suo ridotto raggio di sterzata senza un sistema di sterzo convenzionale?
Anziché frenare un cingolo, un circuito idraulico dedicato crea un differenziale di velocità tra i due cingoli, consentendo la controrotazione e un raggio di sterzata estremamente ridotto, mantenendo al contempo disponibile la piena potenza di trazione.
Quali sono le novità nell’ambiente operatore del modello Gen2?
La nuova cabina X6 Heavy Duty introduce l’interfaccia FendtONE – joystick multifunzione, comandi configurabili, joystick 3L, cruscotto digitale e un terminale da 12 pollici sul bracciolo – allineando il trattore cingolato al resto della gamma di trattori a ruote Fendt.
Quali caratteristiche specifiche per il mercato nordamericano sono state integrate nel progetto?
Una ventola reversibile può invertire il flusso d’aria per pulire la griglia e i radiatori dai detriti, mentre un sistema di aspirazione passiva con separatori ciclonici rimuove continuamente la polvere dal filtro dell’aria del motore, con funzionalità sviluppate appositamente per le impegnative condizioni di lavoro dei campi statunitensi.








