Sì è conclusa con oltre 520 espositori e 68mila operatori professionali, tra cui Ets e Tessari Energia, la 115a edizione di Fieragricola. Ed è proprio sul distributore Man che ci soffermeremo in prima istanza.

Ets porta il biogas di Man a Fieragricola

Come ha sottolineato Marianna Benetti, della stessa Ets: «Siamo molto legati al tema del biogas ed è recente la formulazione dei nuovi incentivi, preludio a una nuova primavera del biogas. Per noi è importante esserci, perché è adesso che si fanno i giochi per aggiudicarsi gli impianti. L’attenzione riguarda soprattutto a ridosso dei 300 chilowatt, che rappresenta la massima taglia incentivabile, e quella sotto i 100 chilowatt, per la quale serve solo una richiesta di autorizzazione. Abbiamo portato l’E3262, l’alto di gamma, nella taratura da 520 chilowatt, taglia che sta funzionando molto bene in Grecia e nel Sud Europa, anche in allestimento duale, per potenze fino al MegaWatt. Abbiamo esposti anche l’E2676 da 220 kW meccanici e il “piccolo”, l’E0834 da 68 chilowatt. Il 300 chilowatt, alias 3268, 8 cilindri a V, è finalmente disponibile per coprire il buco precedente, che rimane nelle gamme dei concorrenti. La potenza naturale sarebbe 370 chilowatt, Man ha elaborato una versione depotenziata a 320 kW, che ci consente una politica commerciale intelligente e aggressiva».

Goldoni, Doosan, Fca (alias Vm) e Kohler

Un’oretta scarsa sulla A22, dal casello di Carpi fino a Verona, e Goldoni ha potuto riabbracciare il suo pubblico. Dopo il rilancio ad opera di Keerstrack, la serie Q si è mostrata in anteprima. Sotto il cofano il D24 di Doosan. Avevamo parlato dell’accordo con i coreani in occasione dell’Agritechnica, quando Weichai aveva annunciato l’acquisizione di Lovol e la sinergia, anche manifatturiera, con Doosan. Allo stand Goldoni palesati anche le collaborazioni rinnovate con Vm Motori, sotto le insegne di Fca, e Kohler.

ets Fieragricola
Il D24 di Doosan Infracore allo stand Goldoni a Fieragricola

Il congedo istituzionale di Mantovani

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Abbiamo visto la prima edizione della Fieragricola del futuro, che ha mostrato il volto di una rassegna riprogettata, rivitalizzata, aggiornata nei contenuti e inserita con una posizione di leadership sui grandi temi del dibattito agricolo europeo. Il risultato della qualificata presenza di operatori è dovuto a un’attenta politica di incoming, grazie alla quale sono approdati a Veronafiere quasi 70mila buyer e operatori professionali fortemente interessati aa investire in nuove tecnologie. Altro dato interessante è la presenza internazionale da molte aree target, come Europa ed Est Europa, Nordafrica con Marocco, Tunisia e Algeria, India e Turchia e Centro Sudamerica, dove operiamo già con le nostre società controllate. Una fiera, quindi, che si conferma orientata al business e di ampia soddisfazione per gli espositori, anche grazie al format sempre più ricco di contenuti innovativi e focus come il digitale e le bioenergie. Un progetto di Fieragricola che ora riparte con grande slancio».

 

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