Passi in avanti per Fpt Industrial: i motori Nef e Cursor, già entrati nell’orbita delle certificazioni Euro VI step C, ora non temono di essere alimentati con combustibili paraffinici e sintetici compatibili con le specifiche En 15940. Durata del motore, intervalli di manutenzione e performance rimangono le stesse, garantisce l’azienda. Anche il sistema di post trattamento dei gas di scarico non cambia: prevede Doc, Dpf ed Scr. Calano, in compenso, le emissioni: i combustibili sintetici appartengono infatti al folto popolo di papabili soluzioni che corrono nella direzione di ridurre gli inquinanti senza per questo promettere un prematuro pensionamento del motore diesel.

Combustibili sintetici: nuova frontiera di sostenibilità?

Alla famiglia dei combustibili paraffinici appartengono i combustibili sintetici che possono essere creati da materie prime come gas naturale (Gtl), biomassa (Btl) o carbone (Ctl), oppure attraverso l’idroterapia degli oli vegetali. Il punto di forza è lo scarso impatto ambientale. Il combustibile paraffinico può essere utilizzato in alternativa al gasolio o miscelato ad esso. Secondo un recente studio condotto da Bosch, i carburanti sintetici sarebbero in grado di far risparmiare all’Europa ben 2,8 miliardi di tonnellate di Co2 entro il 2050. Rispetto all’elettrico, spicca una maggiore flessibilità e facilità d’impiego su mezzi pesanti destinati a percorrere lunghe distanze autostradali.

 

Più efficienza, meno emissioni coi carburanti sintetici

I combustibili paraffinici sono pensati per ridurre le emissioni in confronto al diesel convenzionale, dal momento che non contengono zolfo o elementi aromatici, e consentono una combustione più efficiente grazie all’elevato numero di cetano. L’Hvo, per esempio, è una nuova modalità per produrre gasolio in modo rinnovabile attraverso processi di sintesi ad hoc. Una procedura che garantisce un dispendio assai ridotto di gas serra, e non danneggia né i motori né i sistemi di post trattamento. Per i combustibili paraffinici è fondamentale essere conformi alla normativa En 15940, che ne garantisce le proprietà tecniche.

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