Prosegue la cavalcata di Horse Powertrain nei comparti On e Off-Highway. E il recente accordo con Repsol ne è un ulteriore segnale. Abbiamo già parlato in precedenza dell’accordo di fornitura con Corvus, che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi ad Agritechnica. E ora Horse Powertrain, nata dalla collaborazione tra Renault e Geely, con il contributo di Aramco, ha sviluppato, attraverso la sua divisione Horse Technologies, un propulsore ibrido di nuova generazione in collaborazione con Repsol, che funziona con benzina rinnovabile al 100%.

l motore HORSE H12 Concept introduce miglioramenti al sistema di combustione e riduzioni delle perdite interne, raggiungendo un’efficienza termica di picco (BTE) del 44,2% e riducendo il consumo di carburante del veicolo del 40% (rispetto alla media delle nuove immatricolazioni di autovetture in Europa nel 2023) a meno di 3,3 litri per 100 chilometri, secondo i test standardizzati europei (WLTP). Stando a quanto dichiarato dalle due realtà, utilizzando carburante rinnovabile al 100%, un’auto di medie dimensioni equipaggiata con il powertrain HORSE H12 Concept e che percorre in media 12.500 chilometri all’anno emetterà 1,77 tonnellate di CO₂ in meno all’anno rispetto a un veicolo con carburante tradizionale e motore a combustione.

Horse Powertrain e Repsol, le sinergie per l’ibrido

Il sistema di propulsione ibrido incorpora il motore HORSE H12 Concept, un’evoluzione del motore HR12 che include un sistema di combustione progettato con un rapporto di compressione di 17:1, un EGR di nuova generazione, un turbocompressore ottimizzato, un sistema di accensione ad alta energia e un cambio ibrido migliorato con gestione ottimizzata dell’energia, oltre a un attrito interno ridotto grazie ai nuovi lubrificanti Repsol.

Il progetto, guidato dai team della divisione Horse Technologies di Valladolid e dal Repsol Technology Lab di Madrid, ha prodotto i primi due prototipi e ne ha convalidato le prestazioni. Il primo veicolo dimostrativo dovrebbe essere presentato all’inizio del 2026. Questo è il primo passo verso la produzione industriale di motori ibridi ad alta efficienza. Oltre il 97% dell’attuale parco veicoli europeo (ACEA) è ancora basato sulla combustione, quindi fornire soluzioni in grado di ridurre le emissioni di CO2 oggi – come motori altamente efficienti e combustibili alternativi – gioca un ruolo complementare insieme all’elettrificazione, all’idrogeno e ad altre tecnologie emergenti sulla strada verso la mobilità a zero emissioni.

“Questa collaborazione dimostra che la decarbonizzazione può essere accelerata attraverso soluzioni tecnologiche innovative e accessibili”, ha esordito Luis Cabra, Amministratore Delegato esecutivo per la transizione energetica di Repsol. “L’uso di carburanti rinnovabili al 100% è una soluzione a emissioni nette zero, complementare ai veicoli elettrici, per la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Il sostegno a una regolamentazione chiara e ambiziosa che stimoli gli investimenti nei carburanti rinnovabili e nei motori altamente efficienti è essenziale affinché l’Europa riduca le emissioni dei trasporti in modo più rapido, competitivo ed efficace”.

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