Un’altra edizione di successo, densa di spunti e di momenti di confronto per gli stakeholders del comparto energetico. L’edizione 2026 di KEY – The Energy Transition Expo ha chiuso i battenti con un nuovo record di visitatori, cresciuti del 10% rispetto all’ultima edizione. Ad aumentare anche le presenze estere (del 9%) e gli investitori. Risultati che, a detta degli stessi organizzatori, hanno superato anche le più rosee aspettative.

L’evento, organizzato da IEG (Italian Exhibition Group), è ormai diventato un appuntamento di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo per quanto riguarda le tematiche legate alla transizione energetica. Su 125mila metri quadrati lordi di superficie espositiva e 24 padiglioni, oltre 1.000 brand espositori, di cui 320 internazionali, con prodotti, soluzioni e tecnologie più innovative nei sette settori della transizione energetica.

KEY, a gonfie vele verso la transizione energetica

Presenti 530 hosted buyer e delegazioni da 59 Paesi, coinvolti grazie al supporto dell’Agenzia ICE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). 412 i giornalisti accreditati da tutto il mondo. La manifestazione, inaugurata mercoledì 4 marzo dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha valorizzato competenze industriali e tecnologiche europee e no, con un grande entusiasmo che ha attraversato l’intero quartiere fieristico, promuovendo anche la cooperazione internazionale, in particolare con il continente africano nella nuova area Africa Investment HUB.

Con i suoi 160 convegni, di alta qualità e rigore scientifico, KEY 2026 si è confermata uno degli eventi più importanti in Europa sull’energia, differenziandosi per la completezza dell’offerta espositiva e di contenuti. Fra questi, l’importanza dell’efficienza energetica per la decarbonizzazione, lo storage e l’uso dell’Intelligenza Artificiale per ottimizzare le reti elettriche, prevedere la produzione di energia da fonti rinnovabili e gestire flussi energetici in tempo reale.

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Il nodo dei finanziamenti: la situazione attuale nel comparto energetico

Una piattaforma che ha unito innovazione tecnologica e finanza, favorendo il dialogo fra ingegneri, sviluppatori di tecnologie, investitori e istituzioni con l’obiettivo di rendere bancabili i progetti e accelerarne la realizzazione, riducendone il rischio. Tra le richieste emerse da associazioni e industrie, anche la necessità di aumentare la flessibilità della rete e adottare regole certe che favoriscano investimenti e competitività per trasformare la transizione energetica da orizzonte a realtà. Grande attenzione al tema della finanza e agli strumenti innovativi per controllare i costi dell’energia, come nuove forme di finanziamento, green bond, obbligazioni per progetti sostenibili e modelli partecipativi che coinvolgono cittadini, imprese e comunità.

Innovazione e green jobs sono stati al centro dell’Innovation District, con 32 start-up e PMI innovative e con l’iniziativa Green Jobs&Skills che ha favorito l’incontro fra domanda e offerta di lavoro nell’ambito della sostenibilità. Il Premio Innovation Lorenzo Cagnoni è stato consegnato a sette Start-up e alle sette aziende espositrici di KEY per i loro progetti più innovativi, una per ogni categoria merceologica della manifestazione.

In concomitanza, si è svolta una nuova edizione di DPE – International Electricity Expo, la manifestazione dedicata all’ecosistema della generazione, trasmissione, distribuzione, sicurezza e automazione elettrica, organizzata da Italian Exhibition Group in collaborazione con l’Associazione Generazione Distribuita – Motori, Componenti, Gruppi Elettrogeni federata ANIMA Confindustria – e Federazione ANIE, – che nel Sistema Confindustria rappresenta le imprese attive nelle filiere dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica e i General Contractor industriali. KEY tornerà alla Fiera di Rimini dal 10 al 12 marzo 2027.

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