C’è ancora lo zampino di due colossi motoristici dietro all’ultimo grande annuncio di Manitou. Il costruttore francese ha infatti svelato al pubblico la sua nuova gamma di minipale vertical-lift, sia gommate che cingolate. Ad alimentare questi nuovi modelli troviamo ancora motori Yanmar e Deutz, costruttori con cui Manitou ha avviato una solida collaborazione da anni.

Dunque, partnership consolidate, che garantiscono continuità di assistenza e valori elevati di coppia e potenza. Caratteristiche importanti date le prestazioni idrauliche richieste dal design dei nuovi modelli e per soddisfare le esigenze operative nelle condizioni più impegnative. La scelta di adottare sistemi propulsivi Yanmar e Deutz, tra l’altro, semplifica la manutenzione, poiché ampiamente utilizzati anche nella gamma di sollevatori telescopici di Manitou.

I cinque nuovi modelli di caricatori comprendono tre nuove versioni gommate (3250 V, 3350 V e 3600 V) e due nuove versioni cingolate (3350 VT e 3600 VT). La scelta progettuale principale riguarda i bracci del caricatore: il produttore ha optato per il sollevamento verticale su tutti i nuovi modelli. Questa soluzione consente di scaricare il materiale più in alto e più lontano nei camion di grandi dimensioni. Inoltre, offrono un modello di sollevamento più stabile e coerente senza compromettere la visibilità.

Nello specifico, per i top di gamma è stato scelto il Deutz TCD 3.6, un motore a 4 cilindri con una cilindrata di 3,6 litri (alesaggio x corsa 98×120 mm). È disponibile in una versione da 75,5 kW (100 cv) – ridotta rispetto alla potenza massima di 105 kW a 2.300 giri/min – e in una versione da 83,8 kW (114 cv).

Manitou 3350VT e 3600VT, con il cingolo per ogni terreno

Concentrandoci sui due nuovi modelli cingolati, il 3350VT e il 3600VT, troviamo alcune cifre davvero impressionanti. Entrambe le macchine sono costruite sulla stessa piattaforma modulare. Il 3350VT ha un peso operativo di 5.371 kg, mentre il 3600VT raggiunge i 5.516 kg. Il propulsore è proprio il già citato Deutz TCD 3.6, con una potenza di 100 cv per il modello “più piccolo” e di 114 cv per l’unità che ora diventa il modello di punta della gamma del produttore francese.

Importante il balzo in avanti in termini di portata idraulica. Infatti, con l’opzione High Flow (altamente raccomandata e quasi “obbligatoria” per le macchine di questa classe), entrambi i modelli raggiungono una portata di 151,4 l/min. Questo valore colloca queste due macchine al vertice del mercato, insieme alla Takeuchi TL12-V2 (153 l/min) e alla Caterpillar 275 (150 l/min), e appena dietro alla Bobcat T86 (159 l/min).

Fondamentalmente, tutte superano la soglia di 150 l/min richiesta per azionare senza problemi attrezzature complesse, come la Simex ART 1000, che utilizza un doppio rotore idraulico. La differenza principale tra le due macchine risiede nella loro capacità operativa nominale (ROC), un fattore strettamente legato al peso operativo. Il Manitou 3350VT offre una capacità operativa di 1.588 kg, mentre il 3600VT raggiunge i 1.700 kg.

Di conseguenza, entrambi sono in grado di movimentare facilmente pallet standard da 1.500 kg di materiali come cordoli o pavimentazioni ad incastro. Tutto questo è possibile grazie a un’altezza massima del perno di articolazione di 3,42 metri, la più alta nella loro classe di peso, superando persino il Caterpillar 275 di un centimetro.

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