Mobilità pubblica, sharing mobility, sostenibilità, transizione energetica e innovazione sono alcuni tra i temi presenti nel ricco programma di convegni faranno di Nme (Next Mobility Exhibition), l’evento organizzato da Fiera Milano (Rho) dal 12 al 14 ottobre prossimi, un’occasione unica per chiamare a raccolta i leader del mercato e gli stakeholder nazionali ed internazionali.

In un contesto, dove –  anche grazie ai fondi stanziati dal Pnrr (più di 32,4 miliardi di euro solo per il Tpl, secondo il Rapporto Intesa Sanpaolo-Asstra) –  la mobilità rappresenta un tema chiave per la ripresa e lo sviluppo economico dell’intero Paese, Nme offrirà una tre giorni per fare il punto su mezzi, soluzioni, politiche e tecnologie per un sistema di mobilità sostenibile delle persone, confrontarsi sullo stato dell’arte del mercato, riflettere su come cambierà il mondo del trasporto pubblico locale, pensare a come favorire la ripresa e lo sviluppo di questo settore fortemente colpito dal biennio della pandemia ed esplorare le potenzialità legate al trasporto green: gas, idrogeno, elettrico, ma anche sharing e mobilità innovativa.

I protagonisti di Nme

Ad oggi già più di cinquanta aziende hanno risposto all’appello di Next Mobility Exibition tra cui spiccano diverse case costruttrici di mezzi come Industria Italiana Autobus, Irizar e-mobility, Iveco Bus, Man Truck&Bus, Rampini e Solaris. Spazio anche ai protagonisti della transizione energetica grazie, tra gli altri, a Kempower, Loop Energy e Nuvera Fuel Cells. Forte la presenza sul fronte IT, con aziende come Greenshare, IVU Traffic Technologies Italia, MAIOR, Nordcom, Optibus Transportation Limited, Padam Mobility, Shotl Transportation e Y. Share. Protagonisti della kermesse anche gli operatori come Flixbus e Marino Bus.

Spazio alla formazione

Cuore dell’evento sarà inoltre il ricco palinsesto formativo, ideato dal Comitato tecnico scientifico presieduto dal Professor Pierluigi Coppola (Coordinatore del Progetto Air Urban Mobility del Politecnico di Milano) e di cui fanno parte associazioni internazionali (Uitp- International Association of Public Transport e Iru – World road transport organisation), dicasteri, realtà accademiche come l’Università Bocconi e l’Università degli Studi della Campania, ma anche la Conferenza Regioni e Province Autonome, Trenord  e diverse realtà associative che rappresentano le varie sfumature della transizione energetica: Federmetano, Motus-e, Enea, Unem, H2IT (Associazione italiana per l’idrogeno e celle combustibile) e Anie E-Mobility.

Un Comitato nato con l’obiettivo di condividere know-how e che consentirà di fare della fiera un momento chiave per focalizzare obiettivi a breve e lungo termine, fare il punto sulle opportunità legate al Pnrr, valutare le modalità di superamento delle criticità attuali.

Nme inoltre sarà l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile: venticinque università, altrettanti centri di ricerca e 24 grandi imprese, un mix pubblico-privato che mette subito sul tavolo un investimento di 394 milioni di euro per i primi tre anni (2023-2025), dando spazio a 696 ricercatori dedicati e 574 neoassunti.

Premiare la sostenibilità

Non mancherà infine lo spazio dedicato agli award: Nme è stato scelto come contesto in cui presentare il Sustainable Bus of theYear, il premio europeo dedicato all’autobus “più verde”, e il Mobility Innovation Award, che premia la migliore azienda di trasporto pubblico.

Infine, per un mondo che cambia ci vogliono nuove professioni: focus su mobility manager, change manager, gestori di MaaS, tutte nuove figure per cui è necessario avviare un percorso formativo dedicato. Sono infatti 135 le nuove professioni legate allo sviluppo della mobilità green.

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