Migliorare le prestazioni delle batterie, rendendole al tempo stesso sicure, riciclabili e sostenibili lungo tutto il loro ciclo di vita, rafforzando il coordinamento tra centri di ricerca e sviluppando nuove competenze specialistiche. Facendo sì che istituzioni pubbliche, industria e comunità scientifica riescano a unire le sinergie in questo compito sfidante. Sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi che la 6ª Conferenza Annuale di Battery 2030+, svoltasi gli scorsi 7 e 8 maggio a al Politecnico di Torino, si è prefissata.

Battery 2030+, di fatto la principale iniziativa europea dedicata alla ricerca e all’innovazione nel campo delle batterie, ha riunito il mondo della ricerca, rappresentanti del mondo industriale e stakeholder internazionali per due giornate di confronto sui temi chiave della transizione energetica. Immagazzinare l’energia in modo sempre più efficace, intelligente e sostenibile è infatti una delle sfide cruciali per il futuro. Il progetto si configura come un’azione coordinativa che integra ricerca, innovazione e formazione, con particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni di scienziati e scienziate.

Oltre alla presentazione dei più recenti avanzamenti scientifici, saranno condivisi i risultati più significativi dei principali progetti europei finanziati nel settore, offrendo una panoramica delle soluzioni più avanzate e delle prospettive future. Tra gli appuntamenti principali, si segnalano gli interventi istituzionali, con la partecipazione di rappresentanti della Commissione Europea (DG RTD), dell’European Innovation Council (EIC), dell’International Energy Agency (IEA) e della Regione Piemonte.

“Accogliere al Politecnico di Torino la Conferenza Annuale di Battery 2030+ segna un ulteriore consolidamento del ruolo dell’Ateneo nel panorama europeo della ricerca sul tema batterie che rappresentano una tecnologia strategica per il futuro dei sistemi energetici e richiedono un impegno condiviso tra comunità scientifica, industria e istituzioni pubbliche”, ha esordito Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino.

“Il rafforzamento della collaborazione a livello europeo e il coordinamento tra università, centri di ricerca, sistema industriale e pubbliche amministrazioni risulta fondamentale per tradurre la ricerca in politiche efficaci e soluzioni concrete. Il Politecnico di Torino contribuisce attivamente a questa dinamica, promuovendo sinergie e favorendo il dialogo con i decisori pubblici sui temi chiave della transizione energetica, anche nel campo dell’innovazione delle normative”.

Battery 2030+, il ruolo centrale della formazione

Nel progetto, l’Ateneo torinese ricopre un ruolo centrale anche sul fronte della formazione, grazie al coordinamento delle attività formative affidato a Silvia Bodoardo, docente presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT.

“Battery 2030+ rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione europea possa accelerare lo sviluppo di tecnologie strategiche per la transizione energetica. – commenta la professoressa Silvia Bodoardo Siamo onorati di ospitare questa conferenza al Politecnico di Torino: è un importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, in particolare sul fronte della formazione e del coinvolgimento delle giovani generazioni. Rafforzare il dialogo tra ricerca, industria e istituzioni è fondamentale, ma lo è altrettanto investire sui giovani, che avranno un ruolo determinante nel costruire il futuro delle batterie in Europa”.

Durante i due giorni di conferenza si sono svolti momenti di networking e dialogo interdisciplinare, con interventi di esperti del settore, keynote speech, presentazioni di poster e occasioni di confronto tra comunità scientifica e industria, con particolare attenzione anche ai giovani ricercatori e ricercatrici, incentrata sulle prospettive future all’interno della comunità di ricerca nel settore delle batterie.

In continuità con il percorso avviato da Battery 2030+, che si concluderà nell’agosto 2026, il Politecnico di Torino sarà inoltre coinvolto nella fase successiva di coordinamento strategico della ricerca europea sulle batterie. Alla vigilia della Conferenza, il 6 maggio, l’Ateneo ospiterà infatti il kick-off diBatt Bridge, nuova Coordination and Support Action (CSA) finanziata a livello europeo, con l’obiettivo di definire le future roadmap nel settore delle batterie. All’interno del progetto, il Politecnico di Torino rappresenta l’unica università italiana coinvolta, nonché uno dei pochi atenei a livello europeo con un ruolo attivo nelle attività di animazione scientifica, con particolare attenzione al coinvolgimento delle giovani generazioni di ricercatori e ricercatrici.

In primo piano

Articoli correlati

TSG, la mission per diventare un operatore multi-energetico. Le strategie

Il Gruppo europeo, presente in trenta paesi, ha mosso i primi passi nel settore dei combustibili tradizionali. Per poi evolversi fino a diventare un operatore multi-energetico, integrando soluzioni per l'energia elettrica, il gas, il fotovoltaico e l'idrogeno. Ecco come intende riscrivere le regole ...
News