Un’attività di revamping che ha permesso di salvaguardare parte di un impianto di cogenerazione, riducendo tempi e costi del fermo impianto per produrre, grazie a una potenza di 4,3 MW, energia elettrica, termica e frigorifera, con una riduzione di CO2 di quasi 2.000 tonnellate all’anno che arrivano a 2.900 grazie al nuovo impianto fotovoltaico integrato. È tutto opera di Cgt, che oltre all’impianto di cogenerazione, modellato su specifiche esigenze, ha fornito a Surgital anche una piattaforma di comando e controllo di tutti i sistemi di produzione energetici basata su modelli “AI” e “machine learning”. Questa piattaforma, a regime, porterà una ulteriore riduzione dei consumi energetici e quindi delle conseguenti emissioni di CO2.

È questo il focus del quarto episodio della video serie Re-Evolution Technologies di Cgt, prodotta dalla storica azienda italiana che fa parte del Gruppo Tesya. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere il tema della sostenibilità e, dopo i primi tre episodi dedicati al mondo dell’edilizia, in cui i clienti di Cgt hanno raccontato quali tecnologie e soluzioni che generano valore e sostenibilità hanno adottato in cantiere o in cava, l’ultimo video lanciato da Cgt esplora il settore alimentare. I riflettori sono quindi puntati su Surgital, azienda nata nel 1980 come piccolo laboratorio artigianale di pasta fresca fatta a mano, diventata oggi azienda leader nel settore di pasta fresca surgelata, che produce ogni giorno 30 tonnellate di sughi pronti, 175 tonnellate di pasta fresca surgelata e 90.000 piatti pronti.

Un successo che è frutto della capacità di fare della tradizione della pasta fatta in casa un progetto imprenditoriale all’insegna dell’innovazione, fattore che comprende anche l’attenzione al risparmio energetico e all’impatto ambientale. 

“In un’azienda energivora come la nostra, con esigenze che variano in base a ben 34 linee produttive, l’attenzione alla sostenibilità ambientale è un aspetto imprescindibile – racconta Edoardo Bacchini, fondatore e Amministratore Delegato di Surgital.  Per questo motivo, già nel 2010 abbiamo installato il primo impianto di cogenerazione con Cgt, seguito poi dal primo impianto fotovoltaico e dal depuratore, per riutilizzare l’acqua per raffreddare le torri evaporative dei gruppi frigoriferi. Quando Cgt ci ha proposto di rinnovare il nostro impianto di cogenerazione per aumentare ulteriormente l’efficienza energetica e la sostenibilità della nostra attività produttiva abbiamo accettato subito: basti pensare che oggi soddisfiamo autonomamente il 90% del nostro fabbisogno energetico e questo intervento di revamping dell’impianto di cogenerazione rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno verso la sostenibilità energetica.”

Prosegue Massimiliano Gaddoni, responsabile degli impianti freddo e cogenerazione: “Prima di proporre la nuova soluzione cogenerativa e con l’obiettivo di offrirci una soluzione su misura, Cgt ha svolto uno studio approfondito della configurazione energetica del sito di produzione, dal quale è emersa l’utilità di integrare l’impianto di cogenerazione con un impianto fotovoltaico da 2,5 MW, anch’esso realizzato da Cgt, che integrerà il fabbisogno dello stabilimento con energia elettrica rinnovabile e carbon free”. 

Interviene quindi Elena Balbi, che in Surgital è responsabile di finanza e controllo: “Per soddisfare le nostre specifiche esigenze e garantire il miglior risultato in termini energetici ed economici, Cgt ci ha fornito anche uno strumento di monitoraggio dei flussi energetici di stabilimento che ci garantisce una visione globale, da remoto e in tempo reale. È un’unica piattaforma che, attraverso algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, ci permette di gestire i vari sistemi di produzione di energia, assicurando un esercizio ottimizzato in ogni condizione. E non è tutto: potremo sempre contare sul supporto di Cgt per analizzare i dati raccolti con il monitoraggio”. 

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