Quello passato è stato sicuramente un anno denso di sfide, non solo per quanto riguarda la geopolitica globale, ma anche per ciò che concerne o slancio dei produttori motoristici, in perenne bilico tra turbolenze di mercato (con la scheggia dei dazi USA a dettare il ritmo) e nuove dinamiche competitive con i paesi dell’Estremo Oriente. In mezzo a queste onde burrascose, si è trovata a navigare anche Vanzetti Engineering. Che, nonostante il riassetto competitivo a livello globale, ha chiuso il 2025 con un fatturato di oltre 51 milioni di euro e un backlog di due anni di copertura dei ricavi.

Dunque, un bilancio complessivamente positivo, in cui Vanzetti Engineering ha consolidato il proprio posizionamento nei segmenti strategici di riferimento come il comparto marine. E ha tenuto la barra dritta anche sugli investimenti in Ricerca & Sviluppo per affrontare le sfide tecnologiche dei prossimi anni. Nel settore automotive il GNL ha evidenziato nell’ultimo anno una contrazione rispetto alle aspettative iniziali, principalmente a causa dell’elevata volatilità dei prezzi del metano e di un quadro normativo europeo sempre più orientato ai vettori energetici green che ha penalizzato il mercato dei motori a combustione a favore dei veicoli elettrici.

“Il picco dei prezzi energetici del GNL ha inciso in modo significativo sulla fiducia degli operatori delle flotte, allungando i tempi di ritorno degli investimenti e facendo perdere competitività al mercato europeo a vantaggio di quello asiatico”, spiega Andrea Capuani, Chief Commercial Officer di Vanzetti Engineering. “Questo ha ridotto le nuove installazioni, pur lasciando spazio a interventi di retrofit”.

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L’azienda presenterà allo stand N2E5C gli ultimi sviluppi della propria gamma di pompe criogeniche per GNL destinate al comparto navale, esponendo una pompa sommersa ARTIKA 160 e un mock-up in scala della pompa alternativa ad alta pressione VT-3.

Vanzetti, l’andamento divisione per divisione

Nonostante questo scenario non favorevole, l’automotive registra un buon potenziale di crescita in India, mercato che sta mostrando segnali positivi anche in ambito industriale. Quest’ultimo, in particolare, è un comparto nel quale Vanzetti Engineering ha registrato buoni risultati nel 2025, puntando soprattutto sul biogas, che attraversa una fase di crescita costante, e sugli industrial gases. Solidissimo, invece, il comparto navale, in crescita sotto tutti i punti di vista. Oggi rappresenta più del 70% del fatturato aziendale e in cui Vanzetti Engineering mantiene una posizione di leadership, con una quota di mercato rilevante nel Fuel Gas System.

Parallelamente alle opportunità, il settore criogenico sta vivendo una fase di crescente pressione competitiva, con una forte concentrazione geografica in Cina, oltre a un aumento delle operazioni di fusione e acquisizione da parte di grandi gruppi industriali. In risposta a questo contesto sempre più sfidante, Vanzetti Engineering guarda al 2026 con un approccio strategico articolato su più direttrici.

In ambito industriale, le applicazioni GNL per small-scale terminal continuano a rappresentare un settore in crescita. Proprio per questo segmento di mercato è previsto il lancio commerciale della pompa estraibile ESK-IMO, al termine di un lungo percorso di test. Sul fronte tecnologico, l’azienda prosegue inoltre gli investimenti sulle competenze abilitanti per lo sviluppo di soluzioni dedicate all’idrogeno liquido. Avviate, infine, anche alcune ricerche in ambito Aviation.

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