La Ricerca e sviluppo di Yuchai non parla solo cinese. La mastodontica azienda di Yulin, metropoli affacciata sul Mar Cinese Meridionale, ha recentemente inaugurato un nuovo centro R&D annesso alla sede di Yuchai Europe, poco distante da Francoforte. L’incubatore di idee e di progetti per il futuro dell’azienda è stato meta pochi giorni fa della visita dell’intero management. L’obiettivo? Quello di sviluppare motori in grado di rispettare futuri limiti alle emissioni che verranno introdotti dalle normative.

Yuchai e l’Europa

Sbarcata in Europa, Yuchai man mano si sta organizzando per piantare sempre più solide radici nel continente. Inizialmente, il quartier generale europeo si è orientato verso la fornitura di stazionari, la produzione di energia e di motopompe. Tuttavia, nel menù allestito dall’azienda per la clientela europea trovano posto anche un propulsore stradale Euro VI, certificato nel 2011. Un passo cruciale nella strategia di sviluppo di Yuchai è stato la recente firma di un importante accordo con Mtu, che segue il sodalizio tecnologico stretto con Bosch e Avl. La joint venture tra Friedrichshafen e Guangxi Yuchai Machinery si è tradotta nella nascita di un nuovo soggetto sino-tedesco, che risponde al nome di Mtu Yuchai Power e coltiva l’obiettivo di realizzare grandi propulsori in terra cinese, con focus sulla gamma 4000.

Presto in Italia…

Insomma: mentre Mtu ‘sfrutta’ Yuchai per dare l’assalto al mercato del Dragone, Yuchai inizia a fare sempre più sul serio qui da noi. A inizio anno l’azienda cinese ha scritto un nuovo capitolo nel suo radicamento europeo, che si sviluppa attraverso la creazione passo passo di una rete di distributori su scala nazionale e regionale. In Spagna e Portogallo Yuchai ha stretto un accordo con Internaco. E l’Italia? I rumor corrono ormai decisi: secondo i bene informati, un’azienda italiana fortemente radicata nell’agricolo sarebbe in odor di partnership coi cinesi.

Verso lo Stage V

Il nuovo passo di Yuchai, attraverso l’apertura del centro tedesco di Ricerca e Sviluppo, dà sostanza all’intenzione di portare avanti un dialogo con i motoristi europei in modo da poter mettere in campo motori in grado di ottemperare alle normative europee. Yuchai introdurrà a breve il Yc4Dk omologato Stage V, un’applicazione realizzata ad hoc per i trattori tra 51 e 92 chilowatt di potenza. All’orizzonte vi è anche l’introduzione dello stazionario G-Drive da 50 a 200 kVa, anch’esso pronto per affrontare le secche dello Stage V.

Quali secche? Soprattutto per quanto riguarda gli stazionari l’incertezza e l’ignoranza regnano sovrane.

Per districarvi nelle gimcane normative e fare luce sui coni d’ombra

Ascomac Unimot ha redatto un

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