Zoomlion e Lonking in Italia. Cinesi in cantiere
Vi abbiamo raccontato dello sbarco cinese nell’universo motoristico, con Baudouin e Yuchai all’Agritechnica. Cambiamo scenario e attori: nel movimento terra gli Oem cinesi stanno potenziando la loro presenza in Italia. Zoomlion presenta gli escavatori. La Frenda Macchine di Agrigento è importatore Lonking. È l’occasione per evidenziare i nomi illustri sotto i cofani: Cummins e Kubota
In principio furono i pacchi batterie, innestati sul tessuto veicolare italiano da BYD, con quel famoso autobus verdone apparso come un ufo sulla circolare di Milano. Il K9 electric è stato l’ideale apripista di una batteria di macchine che si estende dalle quattro ruote (la stessa BYD, Jaecoo Omoda, Link&Co, etc) agli abboccamenti in cantiere e tra i campi. Forse è ancora presto per la diffusione capillare del Bev tra le applicazioni mobili industriali.
Non a caso, all’Agritechnica è emersa una rappresentanza, autorevole e agguerrita, di motoristi. I nomi di Baudouin, avanguardia di Weichai, e di Yuchai, riecheggiano tra i corridoi del padiglione 15 di Hannover Messe. Perché i tempi sono probabilmente più maturi per lusingare i costruttori di macchine e insidiare i motoristi occidentali. Un presidio, quello endotermico, che rappresenta il sancta sanctorum dell’ingegneria europea e nordamericana. Facciamo un salto dal motore al cofano, sotto le insegne di Zoomlion (l’articolo completo, con i relativi box, può essere sfogliato online a questo indirizzo).

Allunaggio tra gli escavatori
Fermiamoci qui, non all’Agritechnica, ma dalla stessa Zoomlion, che in Italia è associata alle sue macchine da calcestruzzo, e soprattutto a marchio Cifa, oltre a quelle da sollevamento. A tal proposito, vi raccontiamo nel box la nostra visita allo stabilimento di Solferino nel 2024. I cinesi ci hanno preso gusto e sono sbarcati sulle nostre sponde con le macchine movimento terra. I colleghi della rivista e-construction hanno messo alla frusta lo ZE145GU, il modello che presidia la fondamentale fascia di peso operativo che ruota intorno alle 15 tonnellate con architettura short-radius.
Un escavatore importante per il mercato italiano in quanto si tratta di una fascia di peso e di un tipo di macchina in costante crescita da lungo tempo. Anche tenendo conto che il peso operativo effettivo è di poco inferiore alle 16 tonnellate. Ma vediamo nel dettaglio questo primo modello venduto in Piemonte e che lavora in un maneggio ai confini tra il comune di Rivoli e quello di Rivalta, nella zona ovest di Torino. Il costruttore cinese è oggi uno di quelli maggiormente radicati in Europa.
L’acquisizione di Cifa nel lontano 2008 fu la prima operazione condotta in Italia dal fondo di investimento Mandarine Capital Partners creato da Alberto Forchielli. Un lungo percorso che ha portato il player cinese ad avere solide basi in Italia per quanto riguarda sia le macchine per il calcestruzzo, sia per quelle da sollevamento. L’arrivo sul mercato con la gamma di macchine movimento terra si è invece fatto attendere. I primi modelli iniziano ad affacciarsi in Italia proprio nel 2025.

Per l’idraulico c’è l’F38 di Cummins
Tra i modelli più interessanti vi è sicuramente l’escavatore idraulico ZE145GU che, con un peso operativo di 15.800 chili ed un’architettura shortradius, si affaccia in una fascia di mercato molto interessante. Sotto i cofani troviamo facce note. Parliamo quindi di Cummins e Kawasaki, ossia due fornitori di soluzioni di casa nel movimento terra, praticamente endemici nella Terra di Mezzo. Nel caso del costruttore nord americano abbiamo l’F3.8 conforme, ovviamente, allo Stage V. Tarato a 90 chilowatt (122,4 cavalli) nella specifica applicazione, è uno dei paladini della Performance Series, che ha vitaminizzato la famiglia Stage V dal 3,8 al 15 litri. Addirittura nel 2019, l’F3.8 aveva alzato l’asticella da 97 a 129 chilowatt di potenza massima, con un incremento del 33%.
La coppia massima è aumentata di oltre il 31%, raggiungendo i 620 Nm. Un’operazione di “ispessimento” (perdonateci la metafora anatomica) delle curve specifiche che si è avvalsa anche delle competenze specifiche di Cummins nella sovralimentazione e nell’iniezione. Non dimentichiamoci che l’XPI è stato il primo common rail applicato nell’industriale su larga scala a nebulizzare in camera fino a 2.500 bar. Il compatto con canna da 0,9 litri (AxC 102×115 mm) si avvale del concept Cummins HPP (Hybrid Power Plugin). Guardando al futuro, Cummins offrirà anche soluzioni full electric e diesel-elettriche. Il sistema HPP offre un equilibrio tra l’energia della batteria e un motogeneratore compatto. Funziona in modo analogo a una trasmissione completamente elettrica, ma dispone sia di un generatore alimentato dall’endotermico, sia di opzioni plug-in per la ricarica.

A guadagnarci è la flessibilità, sia per i costruttori che per gli utilizzatori, laddove l’infrastruttura di ricarica risulta più carente o di complesso allestimento e gestione. Il 3,8 litri aziona l’impianto idraulico sviluppato con Kawasaki, che è di fatto un partner solido e strutturato al fianco di numerosi costruttori, con due pompe da 127,5 l/min cadauna. Anche in questo caso abbiamo una delle portate più elevate del mercato in questa fascia di mercato. Flussi idraulici che sono gestiti con un allestimento fulloptional, che prevede di serie tutti gli impianti di servizio. Parliamo dunque di singolo effetto, doppio effetto ed azionamento di eventuali attacchi rapidi idraulici. Interessanti le prestazioni che consentono di avere una coppia di rotazione massima di 39 kNm, una forza di strappo di 69 kN (7,06 tonnellate) e di scavo di 108 kN (11,01 tonnellate) che lo posizionano nella forchetta alta del mercato nella sua fascia.
Passiamo a Lonking
Vi segnaliamo un altro astro emergente, Lonking, una delle realtà cinesi emergenti nel settore delle macchine movimento terra e delle macchine industriali. Fondata nel 1993 da Li San Yim a Longyan, nella regione del Fujian è oggi tre le prime 200 imprese al mondo nella progettazione e realizzazione di macchine movimento terra. Dispone infatti di una gamma che comprende escavatori idraulici di ogni dimensione, pale gommate, carrelli elevatori, rulli vibranti e minipale. Produce infine anche robot destinati alla produzione industriale. Parliamo dunque di stazioni di saldatura, piegatura lamiere e altre lavorazioni automatizzabili. Dal 2025 il marchio è sbarcato in Italia, nel settore edilizia, scavi e infrastrutture, grazie alla Frenda Macchine di Agrigento. La famiglia Frenda si è infatti attivata, dopo diversi anni di attività sul territorio con altri marchi, per divenire importatore diretto di queste macchine.
«Si è trattato di un passo importante» spiega Gabriele Frenda «che abbiamo deciso di compiere dopo aver provato le macchine in prima persona e aver visitato gli stabilimenti in Cina. Abbiamo infatti capito che erano dei mezzi adatti per il mercato italiano grazie ad una serie di accorgimenti progettuali e alla componentistica utilizzata». E prosegue con una conferma di quanto appena illustrato in riferimento a Zoomlion. Nella catena cinematica giganteggiano sempre loro. «Da un punto di vista tecnologico abbiamo infatti, per gli escavatori, motorizzazioni Cummins e idraulica Kawasaki. Inoltre i modelli strategici per il nostro mercato, ossia quelli da 22/23 tonnellate di peso operativo, sono già disponibili con il carro da 2,5 metri per un agevole trasporto in sagoma».

Cambia il nome del protagonista motoristico sulle macchine di piccola stazza, dove l’egemonia rimane saldamente in mano ai giapponesi. «I miniescavatori impiegano invece motorizzazioni Kubota e le gamme comprendono anche molti modelli elettrificati. Lonking è infatti un costruttore che si propone con un rapporto qualità/prezzo molto competitivo. Ci è piaciuta anche la cura costruttiva delle macchine con cabine curate, materiali di qualità e accostamenti di colore molto gradevoli. Potrebbe sembrare un aspetto secondario ma gli operatori italiani sono molto attenti anche a questi elementi».
La visione della Frenda Macchine, che ha deciso di lavorare con il costruttore della regione di Fujian, è andata oltre la semplice collaborazione con un costruttore cinese qualunque e si inserisce nella scia di altri grandi costruttori del Dragone come LiuGong, Sany, Sunward, SDLG o Zoomilion. Le aziende cinesi che costruiscono macchine movimento terra sono infatti veramente numerose. Ad oggi la gamma del costruttore comprende oggi 7 modelli di mini/midi escavatori con motorizzazioni Stage V. Salendo di peso operativo abbiamo tre modelli da 13 a 25 tonnellate di peso operativo anche in versioni Long Reach e modelli con carro da 2,50 metri di larghezza.
Anche oltre le 30 tonn
Oltre le 30 tonnellate è presente attualmente un modello con motorizzazione Stage V e con carro da 3,20 metri di larghezza. Ma la gamma effettiva del costruttore arriva fino alle 95 tonnellate di peso operativo, per ora non ancora con tutti i modelli Stage V, con una frammentazione che prevede numerosi modelli a presidio delle diverse fasce di mercato. Come sempre accade nei costruttori cinesi, la capacità di reazione agli stimoli del mercato porterà sicuramente l’azienda a condurre un’evoluzione delle motorizzazioni e delle larghezze dei carri in base alle esigenze nostrane. Come sempre accade, un costruttore che si affaccia per la prima volta sul mercato deve “accattivarsi le simpatie” degli addetti ai lavori in due modi. Il primo è un vantaggioso approccio economico che segue una delle regole fondamentali del marketing. La seconda è fornire delle prestazioni che siano in linea con i migliori player del mercato. Un esempio ottimale, all’interno della gamma Lonking, è la minipala cingolata CDM315T.
Un mezzo da 5.440 chili di peso operativo con motorizzazione Kubota da 3,8 litri, Stage V, con una potenza di 81,7 chilowatt (111 cavalli) ed un impianto idraulico di serie da 160 l/min. Un valore che attualmente la colloca ai vertici del mercato. Il V3800-TIE5H di Kubota è antagonista naturale dell’F3.8 di Cummins. Stessa canna (AxC 100×120 mm), a corsa più lunga rispetto all’americano, dispone di catalizzatore, filtro antiparticolato e sistema di urea catalitica, eroga 96.4 chilowatt (129,3 cavalli) a 2.400 e 446.4 Nm a 1.800 giri.
Per quanto riguarda gli escavatori, prendendo un altro esempio, il Lonking 6225 utilizza il Cummins B6.7 ed un impianto idraulico che vede la presenza di una doppia a portata variabile da 2 x 280 l/min. Siamo quindi su valori complessivi di flusso idraulico da modello di classe superiore. Ad oggi, in questa specifica fascia di peso, l’escavatore del costruttore cinese si colloca ai vertici del mercato nella sua sua classe di peso. Abbiamo infatti complessivamente 560 l/min che lo “piazzano” al secondo posto dopo l’Hitachi ZX240N-7 che, con il sistema Trias, arriva ad un flusso complessivo di 608 l/min. La scelta di Lonking va quindi proprio nella direzione corretta per piacere al mercato. Un’offerta che si basa infatti sulle prestazioni e su un’impostazione meccanico/ idraulica collaudata.
L’esperienza di Frenda
Conclude infatti Gabriele Frenda: «Quando abbiamo iniziato a far provare le macchine ai nostri clienti il riscontro è stato più positivo di quanto ci saremmo aspettati. Bisogna sicuramente dire che oggi i marchi cinesi sono ormai sdoganati. L’approccio a Lonking è stato quindi libero da pregiudizi e questo ci ha sicuramente agevolati. Inoltre la Frenda Macchine è conosciuta come una realtà che, all’approccio commerciale, fa seguire una grande attenzione al post-vendita. Questo ci facilita l’avvicinamento al cliente finale. Lavorare con un marchio che si avvicina per la prima volta ad un mercato» conclude Gabriele Frenda «è sicuramente più difficile ma allo stesso tempo è entusiasmante.
Le macchine Lonking sono infatti ben costruite e propongono contenuti di valore. Abbiamo parlato di escavatori e minipale ma anche le pale gommate sono molto interessanti. Anche in questo caso abbiamo motorizzazioni Cummins che si accompagnano a trasmissioni ZF a completo controllo elettronico. Sono macchine che hanno una trazione fluida e progressiva. Anche in questa tipologia di macchine abbiamo un bel appeal nei confronti del mercato. È una sfida aziendale che ci entusiasma».








