Volvo in cava se la cava alla grande e sa fare un sacco di cose. Non aspettatevi dunque che la parola ‘cava’ sia evocativa semplicemente di Volvo Trucks. Certo, non aspettatevi nemmeno che sia così familiare tra le Alpi e gli Appennini. Siamo infatti andati a testare Volvo proprio a casa sua, in Svezia.

Volvo in cava

Volvo in cava

Ci troviamo in casa di Dalby Maskin, a Uppsala, sede della più antica università scandinava. Dal 2010 Volvo Penta sta testando i motori sul campo, all’inizio con un motore Stage III3B, passando poi allo Stage IV e allo Stage V. Secondo le dichiarazioni di Dalby Maskin, equipaggiando i suoi quattro frantoi e un vaglio con i motori Volvo Penta, sta risparmiando oltre 100.000 euro all’anno in carburante.

«Dopo aver constatato l’affidabilità e il livello di risparmio del carburante durante le prove sul campo, abbiamo capito che aveva senso dal punto di vista finanziario rimotorizzare gli altri frantoi e cambiare fornitore motoristico, affidandoci a Volvo Penta per il repowering», ci spiega Jesper Sundström, Quarry Operations Manager dell’azienda di famiglia, la Dalby Maskin, appunto. «Volvo Penta ha sempre avuto le idee molto chiare su come ridurre il consumo di carburante, il rumore e il regime di rotazione, adottando un motore di cilindrata più piccola, pur garantendoci le prestazioni di cui avevamo bisogno, e ha avuto ragione. Siamo passati da un’unità di 15 litri al 13 litri di Volvo Penta».

Consumi e intervalli

«Da quando abbiamo sancito il passaggio a Penta», prosegue Sundström, «abbiamo ridotto il consumo di carburante fino a 20 litri all’ora. In precedenza, l’intervallo di manutenzione era di 250 ore, ora abbiamo spostato l’intervallo tra i cambi d’olio a 1.000 ore. E grazie ai giri motore più bassi e alla cilindrata ridotta, non dobbiamo cambiare il filtro dell’aria così spesso. Nel giro di un paio d’anni, i motori si ripagano da soli».

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