Comer Industries, ricavi a quota 894 mln € nel 2025
Il fatturato complessivo è in calo rispetto all'esercizio precedente (-5,2%). Migliora però l'indebitamento finanziario netto. Ecco tutti i risultati e il commento
Un anno tra luci e ombre, in cui ad emergere è stata la resilienza di fondo di un gruppo strutturato. Il Consiglio di Amministrazione di Comer Industries S.p.A., ha infatti esaminato e approvato il progetto di Bilancio della Società e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. La società è quotata al segmento Euronext Milan di Borsa Italiana e a capo di un Gruppo leader mondiale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e soluzioni di meccatronica per la trasmissione di potenza.
Dunque, nel 2025 i ricavi delle vendite sono stati pari a 893,7 milioni di euro, in diminuzione del 5,2% (-3,4% a cambi costanti) rispetto a 942,4 milioni di euro nel 2024. L’EBITDA, invece, si è attestato sui 144,7 milioni di euro (contro i 157,5 milioni di euro nel 2024) con un’incidenza sui ricavi consolidati pari al 16,2%.
Sempre in merito ai ricavi, il settore agricolo (-10,5% su base annua) nel primo semestre è stato penalizzato (-19,4%) – in scia con la tendenza registrata nel 2024 – ancora dalla bassa domanda da parte degli agricoltori, mentre nella seconda parte dell’anno ha registrato una performance positiva (+1,6%) spinto dal recupero del mercato europeo. Il settore industriale chiude l’anno di riferimento in crescita rispetto al 2024 grazie alla performance registrata nell’ultimo trimestre dell’anno (+42%), trainata principalmente dal mercato asiatico.

Comer Industries, l’andamento dei mercati
Il mercato EMEA, che rappresenta oltre la metà delle vendite del Gruppo, ha registrato, grazie alla ripresa della domanda nella seconda parte dell’anno, un calo contenuto rispetto all’anno precedente (-3,5%). Per quanto riguarda il Nord-America, qui il mercato ha registrato una performance in calo del 20,2%, in linea con quanto comunicato dai principali produttori, a seguito del ritardo nella ripresa nella domanda. Il mercato del Sud America risulta invece leggermente in crescita nel periodo preso in esame. Dal canto suo, il mercato asiatico conferma i segnali tangibili di ripresa con una crescita del 31,3% nel quarto trimestre, registrando un incremento del 6,8% su base annua, dopo le performance negative registrate negli ultimi anni.
Mentre l’EBIT è pari a 90,2 milioni di euro (contro 99,3 milioni di euro nel 2024) con un’incidenza sui Ricavi consolidati pari al 10,1%, il risultato netto è pari a 61,3 milioni di euro (contro 67,2 milioni di euro nel 2024), pari al 6,9% dei ricavi consolidati. Il risultato netto adjusted pari a 76,6 milioni di euro (nel 2024 erano stati registrati 82,5 milioni di euro), pari all’ 8,6% dei Ricavi consolidati. Bene invece l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 che è pari a 28,9 milioni di euro, in diminuzione di 29,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Il Consiglio di Amministrazione ha anche approvato la proposta di distribuzione di un dividendo pari a Euro 0,85 per azione.
“I risultati economici e finanziari del 2025, nonostante le fluttuazioni di mercato, confermano la solidità del Gruppo e la gestione operativa rigorosa, oltre alla capacità di generare valore anche durante periodi instabili. Il continuo miglioramento della posizione finanziaria netta riflette un approccio disciplinato agli investimenti e al capitale circolante, mantenendo la flessibilità necessaria per cogliere nuove opportunità di sviluppo. L’acquisizione effettuata in Giappone dimostra la visione strategica del Gruppo e la sua capacità di prepararsi a un 2026 caratterizzato da una debole ripresa ed un aumento della quota di mercato”, commenta Matteo Storchi, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo.






