Cummins Westport lancia l’offensiva nel campo delle alimentazioni a gas segnando una tripletta: B67, L9, ISX12. Nella foto, a titolo di portabandiera della scuderia a gas, è ritratto l’ISL G, 8,9 litri alimentato  a gas naturale, 184-236 chilowatt, 990 – 1.356 Newtonmetro. Gli scatti risalgono all’Uitp di Milano del 2015. Il rilancio di Cummins tra gli alternativi si gioca sulla strada, per applicazioni come la distribuzione, il trasporto sulla media tratta e gli scuolabus, e si fa in tre. La lettera finale ‘N‘ indica l’alimentazione a gas naturale del 6,7 litri, del 9 e del 12 e incontra la benedizione dei ‘cerberi’ dell’Epa e del Carb (California air resources board).

Cummins Westport. Cng per i Ghg

Cummins Westport non si accontenta. Non finisce qui l’elenco dei compiti a casa assolti da quelli di Vancouver, dove ha sede Westport. Tra gli obiettivi sensibili, ai quali Cummins ha dedicato le proprie attenzioni, ci sono i gas serra. Tra le normative ottemperate rientra infatti la  “2017 Epa greenhouse gas, alias Ghg”. Queste unità hanno connotati tipicamente statunitensi, come dimostra la quinta del loro disvelamento al mondo degli operatori on road, l’Alternative Clean Transportation Expo a Long Beach, in California. Concepiti per stimolare la nouvelle vague del gas metano in Nord America, eretica rispetto alla tradizionale fedeltà ai fossili tradizionali, non faranno certamente fatica a piacere agli europei e, aggiungiamo noi, perché non ai cinesi? La Cina sta ridisegnando le sue linee guida sugli alternativi e potrebbe incentivare le alimentazioni a gas. La presentazione del Cursor 9 Cng a Pechino da parte di Fpt Industrial la dice lunga in merito.

Cummins Westport e i gas

Cummins Westport non si limita al gas naturale e guarda oltre, al Gnr (Gas naturale rinnovabile, o Rng nell’acronimo anglofono) e uno dei tormentoni di questi tempi, il gnl.

Tra i punti di forza c’è la tecnologia componentistica delle sinergie interne al gruppo Cummins. Per esempio la tecnologia di iniezione, la combustione stechiometrica associata al ricircolo dei gas che, bannato dallo Stage V di Columbus, rispunta in questa sede. Ultima sigla il Twc (Three-way catalyst aftertreatment), che rimpiazza il catalizzatore e promette di cancellare dal manuale la parola manutenzione. In speculare opposizione ai dirimpettai della numerosa famiglia diesel, oltre a promuovere l’egr censurano dpf e scr, rinnegando quindi qualsiasi compromesso col post-trattamento, architrave dello Stage V.

Il 6,7 e il 12 litri sono concepiti per applicazioni fino a 36.287 chili, corrispondenti a 80mila libbre. Due le fabbriche, rigorosamente negli States:  a Jamestown, New York, quella dell’ISX12N, a Rocky Mount, nella Carolina del Nord, quella dell’L9N e del B6.7N .

Dice di lui Rob Neitzke…

Dice di lui Rob Neitzke, Presidente di Cummins Westport: «La nostra proposta motoristica del 2018 rivela un’importante pietra miliare nello sviluppo di prodotto per Cummins Westport, vivacizzando la strategia ‘zero emissioni’ per i nostri clienti e l’industria». «Siamo particolarmente soddisfatti» prosegue Neitzke «che l’ISX12N affianchi l’L9N nel fornire ai nostri clienti che producono veicoli stradali determinati benefici prestazionali e di affidabilità all’interno di una soglia di emissioni così bassa che i dirigenti del Distretto per la qualità dell’aria della California del Sud l’hanno definita equivalente a quella di un veicolo elettrico. Questo significa per i nostri clienti poter scegliere la via più affidabile per la strategia zero emissioni senza vincoli commerciali nella fornitura o nella disponibilità della tecnologia».

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