Impianti mobili di frantumazione, efficienza e consumi. Un “rebus” spesso non così facilmente risolvibile ma che oggi trova grande attenzione da parte dei costruttori.

Chi infatti lavora in modo professionale nel campo del riciclaggio sa molto bene quanto l’impianto di frantumazione e vagliatura sia fondamentale. Una macchina che deve ottenere risultati in linea non solo con le aspettative aziendali ma anche con i capitolati e le normative. Stiamo quindi parlando di aspetti produttivi fondamentali che, nella estrema complessità operativa del vecchio continente, fanno la differenza.

Produttività e consumi. Le priorità dei costruttori di impianti mobili di frantumazione

Ottimizzare i flussi, ridurre i consumi e aumentare la produttività sono gli obiettivi fondamentali che il mercato richiede ai costruttori di impianti mobili. Un percorso che tutti i principali brand stanno seguendo e che sta portando ottimi risultati dal punto di vista dell’efficienza aziendale.

Con l’alimentazione elettrica che, finalmente, sta prendendo sempre più piede. Esattamente come succede negli impianti fissi di lavorazione degli inerti. Ma soprattutto in modo affidabile e comodo per chi lavora in cantiere.

MCCLOSKEY INTERNATIONAL

Il costruttore canadese, nato nel 1985, ha profonde radici anche in Europa grazie alla sede di Tyrone,
in Irlanda del Nord. La gamma è composta da impianti mobili per la selezione, la frantumazione, il
lavaggio e lo stoccaggio dei materiali inerti. Macchine che spaziano dai vagli sgrossatori e arrivano
fino ai grandi frantoio ad urto con vagli integrati. Senza ovviamente dimenticare i nastri trasportatori cingolati. Nel nostro paese sono commercializzati dalla cuneese Massucco T..

Si tratta di macchine pensate sia per operare nelle grandi cave, sia per essere facilmente trasportate e utilizzate nei complessi cantieri urbani di demolizione e riciclo. Come, ad esempio, nel caso del vaglio sgrossatore R70 che, forte di un peso operativo di 15,4 tonnellate e di dimensioni di trasporto molto compatte, consente di ottenere tre diverse categorie di materiali con produzioni importanti.

Obiettivo produttività

Questo grazie all’High Energy Screenbox e all’alimentatore da 1.200 mm di larghezza. La sgrossatura con i finger metallici permette di lavorare anche con materiali difficili e umidi. Si tratta di una macchina estremamente agile che si rivolge al mercato crescente dei cantieri urbani di medie dimensioni grazie anche al breve tempo necessario per essere operativi.

In meno di dieci minuti la macchina è infatti pronta per essere operativa grazie alle regolazioni completamente idrauliche di ogni elemento. La gamma McCloskey comprende ovviamente anche i classici frantoi a mascelle che, oggi, sono anche disponibili con tecnologia di alimentazione diesel/elettrica.

Le opzioni disponibili, fra cui anche il lavaggio del materiale, permettono di ottenere aggregati riciclati di alta qualità abbinando fra loro impianti complementari per cicli completi di frantumazione e vagliatura.

KLEEMAN

Il marchio del Gruppo Wirtgen, di proprietà John Deere, punta da sempre al massimo contenimento
dei consumi. La gamma di impianti mobili del marchio permette infatti di selezionare e frantumare materiali di vario tipo con diverse macchine funzionanti da tempo con tecnologia ibrida diesel/elettrico.

Kleeman fa infatti leva sui diversi tipi di azionamento offrendo una specifica consulenza sul tipo di applicazione, sul contesto applicativo e sulle effettive esigenze operative dell’utilizzatore finale. L’offerta si articola su frantoi a mascelle, frantoi a cono, frantoi ad urto e impianti di selezione con vagli sgrossatori e classici frantoi mobili per materiali già frantumati o materiali inerti naturali ghiaiosi.

La tecnologia a funzionamento diesel/elettrico è disponibile in opzione e permette di operare in diverse modalità. Solo con il motore endotermico che aziona la macchina idraulicamente. Oppure con alimentazione elettrica esterna e con l’azionamento delle funzioni con motori elettrici che attivano il movimento dei singoli componenti. Ad esempio nel vaglio sgrossatore MSS 802 EVO il funzionamento di alimentatore, vaglio e nastri avviene con motori elettrici o con motori idraulici a seconda del cantiere, del tipo di alimentazione disponibile e dei vincoli ambientali esterni.

FABO

Il costruttore turco ha la propria sede a Smirne con diversi stabilimenti cresciuti e ampliati nel tempo
fino ad avere, attualmente, una superficie produttiva di 85.000 mq. FABO è uno dei costruttori più interessanti del mercato perché propone non solo impianti mobili ma anche impianti fissi e impianti per la produzione del calcestruzzo. Un’esperienza maturata in 21 anni di attività e che vede oggi proporre una gamma di oltre 245 diversi modelli e prodotti.

La tecnologia Hybrid

Entrando nello specifico degli impianti mobili di frantumazione e vagliatura, tutte le macchine presenti in gamma dispongono di tecnologia Hybrid diesel/elettrico. Una scelta tecnologica che potrebbe stupire visto che stiamo parlando di un outsider sbarcato in Europa da poco tempo.

Abbiamo quindi impianti mobili con alimentazione possibile in ogni caso sia tramite gruppo elettrogeno di bordo, sia tramite rete esterna. E’ quindi possibile scegliere a seconda delle specifiche necessità operative. FABO unisce quindi un’impostazione delle carpenterie pensate per operare nel difficile contesto estrattivo casalingo ad un’economia di esercizio che ha una visione decisamente europea.

Una gamma che consente di scegliere

La gamma di impianti mobili comprende vagli sgrossatori, vagli convenzionali, frantoi a mascelle e ad urto. Il costruttore si sta affacciando con grande interesse al mercato dell’Europa proprio grazie ad una tecnologia e ad una visione qualitativa che gli permettono di essere competitivo nei confronti delle esigenze di un mercato fortemente restrittivo in termini di emissioni e di consumi.

Per andare incontro ai mercati specifici, le power-unit che equipaggiano i singoli modelli possono essere motorizzate con propulsori FPT, Scania, Volvo Penta, Deutz o Caterpillarconsentendo al cliente finale di rivolgersi al costruttore preferito anche in base alla rete assistenziale. La gamma si sta ampliando ora verso il basso con nuovi modelli che guardano con interesse al mercato urbano europeo.

KEESTRACK

Il Gruppo belga ha una forte storicità nel campo della vagliatura. Dopo l’acquisizione della OM di Ponzano Veneto ha rafforzato in modo determinante la propria presenza nella frantumazione. Ovviamente senza abbandonare i suoi punti di forza nella precisa selezione dei materiali difficili tipici delle bonifiche.

La gamma di impianti mobili è oggi una delle più complete del mercato. Inoltre il completo aggiornamento delle linee di prodotto ha portato l’arrivo della tecnologia ibrida tramite power-unit di bordo. Moduli che oltretutto possono, all’occorrenza, operare anche lontano dall’impianto al riparo da polvere e sollecitazioni dirette. La loro funzione, grazie alla possibilità di scegliere la potenza erogata, è inoltre estendibile anche alla fornitura di energia elettrica per più impianti presenti in loco.

POWERSCREEN

Il marchio di Tyrone, nell’Irlanda del Nord, è nato nel 1966 ed è uno dei più consolidati a livello globale.
Si tratta infatti di un costruttore, parte del Gruppo Terex, presente a livello mondiale ed in Italia è commercializzato dalla Impianti Industriali. Il marchio offre oggi una delle gamme più ampie e complete a livello dimensionale, applicativo e di tecnologie di alimentazione.

I suoi impianti trovano infatti applicazione nel comparto estrattivo e del riciclo. Settore, quest’ultimo, che è particolarmente sentito anche con la presenza di una gamma di vagli sgrossatori ad alto valore aggiunto come la gamma Warrior e Powertrack. Impianti mobili che infatti uniscono elevate prestazioni produttive con modelli dalle dimensioni e dal peso operativo estremamente contenuti. Alla base dell’offerta vi è infatti il Warrior 800 che, a fronte di un peso operativo di 16.700 kg, garantisce una produzione oraria di 280 tonnellate/ora. Il tutto operando anche con materiali bagnati e complessi che derivano dalle bonifiche.

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