OMR pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità
Pubblicati anche i risultati finanziari del 2025: utile netto a quota 22 mln €. Il Presidente Bonometti: «Un percorso che integra ambiente, persone e sviluppo industriale»
Ambiente, innovazione tecnologica, sviluppo economico e valorizzazione delle persone: sono questi i quattro pilastri su cui OMR Automotive ha basato la redazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità, presentato presso il Museo Auto Storiche Brescia. Con la pubblicazione del documento OMR, di fatto, anticipa gli standard europei di rendicontazione ESG e conferma la volontà dell’azienda di collocare la sostenibilità tra i principali fattori di competitività del futuro, raccontati in modo trasparente e misurabile.
Leader internazionale nella progettazione e produzione di componenti strutturali, OMR Automotive ha costruito negli anni una crescita fondata su ricerca, sviluppo e integrazione verticale della filiera produttiva. Un modello che oggi trova nella sostenibilità una naturale evoluzione. Tra i pilastri della strategia vi è il progressivo sviluppo delle tecnologie basate sull’alluminio, materiale che consente di alleggerire i componenti fino al 40-50% rispetto alle soluzioni tradizionali, contribuendo a ridurre consumi ed emissioni dei veicoli e sostenendo la transizione verso la mobilità elettrica. Allo stesso tempo il Gruppo continua a investire nell’economia circolare, valorizzando il recupero interno dei materiali e puntando a una gestione sempre più efficiente delle risorse.
OMR, dal Bilancio di Sostenibilità ai risultati finanziari
Il percorso intrapreso trova conferma anche nei risultati economici. Nel 2025 il Gruppo ha registrato un EBITDA di 58 milioni di euro, pari all’11% del fatturato, il valore più elevato della storia dell’azienda, con un utile netto di 22 milioni di euro e un patrimonio netto salito a 295 milioni di euro. Dati che dimostrano come crescita economica e sostenibilità possano rafforzarsi reciprocamente, generando valore per il territorio, i clienti e gli stakeholder.
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Sul fronte ambientale, il Piano di Sostenibilità approvato dal Gruppo individua cinque direttrici strategiche: decarbonizzazione, economia circolare, salute e sicurezza delle persone, filiera responsabile e governance. Nel 2025 gli stabilimenti italiani hanno consumato oltre 17.900 MWh di energia proveniente da fonti rinnovabili, di cui più di 2.270 MWh autoprodotti attraverso impianti fotovoltaici, contribuendo a una riduzione del 6% delle emissioni di CO₂ rispetto all’anno precedente.
La centralità delle persone
La sostenibilità di OMR Automotive si misura anche attraverso la centralità delle persone, valore fondante del modello di sviluppo del Gruppo. Oggi OMR Automotive conta oltre 4.000 collaboratori nel mondo, distribuiti tra Europa, Nord America, Asia e Africa. Il Bilancio di Sostenibilità rendiconta un perimetro di 1.623 collaboratori operativi in Italia, Cina, Stati Uniti e Marocco, inseriti in un contesto internazionale che coinvolge persone provenienti da 47 Paesi.
Più del 94% dei dipendenti del perimetro di rendicontazione è assunto con contratto a tempo indeterminato, a conferma di una politica aziendale orientata alla stabilità occupazionale e alla valorizzazione delle competenze. OMR Automotive ha sempre scelto di tutelare il proprio capitale umano, senza mai ricorrere alla cassa integrazione. Una scelta che riflette una precisa visione industriale, fondata sulla continuità del lavoro e sulla convinzione che le persone rappresentino il principale patrimonio dell’azienda.
Il valore della formazione
Il Gruppo continua, inoltre, a investire nella formazione, nell’ascolto organizzativo, nella salute e sicurezza, nella valorizzazione delle competenze e nello sviluppo di politiche di inclusione e parità di genere, percorso culminato nel 2026 con il conseguimento della certificazione UNI/PdR 125. Parallelamente rafforza un sistema di welfare che comprende programmi sanitari, bonus dedicati alle famiglie, sostegno alla formazione universitaria e strumenti per favorire il work-life balance.
«La sostenibilità – afferma il Presidente del Gruppo, Cav. Marco Bonometti – rappresenta oggi una leva strategica per rafforzare la competitività, promuovere l’innovazione e contribuire alla costruzione di un sistema produttivo più efficiente e resiliente. Con questo Bilancio abbiamo scelto di misurare e condividere un percorso che coinvolge l’intera organizzazione e che continuerà a guidare le nostre scelte industriali nei prossimi anni».







