In seguito al completamento delle misure di ristrutturazione annunciate nel novembre 2024 e alla conclusione di 1.800 accordi di prepensionamento (part-time per l’anzianità) all’inizio di ottobre, il Consiglio di Amministrazione di Schaeffler ha deciso di lanciare un altro programma di ristrutturazione aziendale. Che, inevitabilmente, porterà al taglio di numerose posizioni lavorative. L’obiettivo del programma è quello di ridurre la sovraccapacità, adeguare la capacità di sviluppo, abbassare i costi del personale e ridurre la complessità organizzativa.

L’azienda specializzata in componentistica risponde così al contesto persistentemente sfidante del settore automobilistico che, in un quadro di generale flessione del mercato e di inasprimento della concorrenza, è caratterizzato da una debolezza della domanda per i veicoli con motore a combustione interna e da un ritardo nel decollo della mobilità elettrica. A ciò si aggiungono i costi per dipendente al di sopra della media in Germania e l’elevata complessità dell’organizzazione, con troppi livelli gestionali e una delega eccessivamente limitata delle responsabilità di leadership.

Schaeffler e la riduzione della forza lavoro: focus su Germania ed Europa

Nell’ambito dell’attuazione del programma, si prevede una riduzione netta complessiva di 3.460 posizioni nella regione Europa. Circa il 50% delle posizioni interessate riguarda la produzione, il 30% la ricerca e sviluppo e il 20% altre aree funzionali. I tagli riguarderanno 16 sedi nella regione Europa. I piani prevedono la chiusura di cinque siti, quattro dei quali in Germania.

Tra questi figurano lo stabilimento di Dortmund, che attualmente impiega 430 persone, e il sito di Morbach con 160 dipendenti. Entrambi appartengono alla divisione Powertrain & Chassis e producono componenti per motori a combustione interna.

Inoltre, si pianifica la cessazione delle attività presso il sito di Berlino, che conta attualmente circa 270 dipendenti, e la chiusura del sito di Schwalbach. Una gran parte di questi circa 385 dipendenti dovrebbe essere trasferita presso il sito Schaeffler di Francoforte. In totale, l’esubero interesserà circa 190 posizioni.

L’epicentro della crisi dell’automotive che sta colpendo Schaeffler si trova in Germania. Così come per il Gruppo VW

È prevista inoltre l’interruzione delle operazioni di utensileria presso il sito di Höchstadt e l’adeguamento della produzione di macchinari speciali nelle sedi di Erlangen e Schweinfurt. Verranno inoltre effettuati adeguamenti di capacità e strutturali in altre sedi in Germania, tra cui Herzogenaurach, Bühl, Höchstadt, Norimberga e Ratisbona (Regensburg).

Al di fuori della Germania, verranno adeguate le capacità produttive e di sviluppo nelle sedi francesi di Haguenau e Tolosa, oltre che nei siti slovacchi di Skalica e Kysuce. Il sito produttivo di Herstal, in Belgio, con circa 15 dipendenti, verrà chiuso. Informazioni dettagliate sui piani relativi ai singoli siti saranno presentate durante le assemblee locali del personale.

La riduzione prevista di 2.660 posizioni in Germania significa che, rispetto all’organico di riferimento, composto da 31.957 dipendenti al 30 settembre 2026, verrà tagliato circa il 9% dei posti esistenti entro il 2028. Se si considerano anche i tagli derivanti dai programmi precedenti e i 1.800 accordi di prepensionamento già sottoscritti, la percentuale sopra citata sale a circa il 18%.

I tagli di posti di lavoro, destinati principalmente a correggere la sovraccapacità nella produzione e nella ricerca e sviluppo, saranno integrati da un contributo di solidarietà. Questo intende includere, tra le altre misure, una riduzione temporanea e volontaria della retribuzione – ancora da definire nei dettagli – a partire dal Consiglio di Amministrazione e a scendere lungo tutti i livelli gerarchici. Il contributo di solidarietà mira a ridurre i costi per dipendente, diminuendo così sia i tagli di posti di lavoro necessari sia i relativi oneri straordinari una tantum.

Il commento

Con questo programma, il Consiglio di Amministrazione ribadisce il proprio impegno verso la Germania come sede aziendale e produttiva. Klaus Rosenfeld, Chief Executive Officer di Schaeffler AG, ha commentato: “Con il programma di miglioramento delle prestazioni annunciato oggi, vogliamo dimostrare che, nonostante il difficile contesto operativo, è sia possibile sia ragionevole sviluppare e produrre in Germania e in Europa in modo competitivo ed efficiente dal punto di vista dei costi sul lungo periodo. Ciò richiede il consolidamento delle sedi, l’aggregazione delle competenze tecnologiche in cluster regionali selezionati e l’ottimizzazione dei costi per dipendente. Al tempo stesso, intendiamo snellire ulteriormente l’organizzazione e ridurre i livelli gerarchici. L’elemento più importante del programma – anche rispetto ai programmi precedenti – è il contributo di solidarietà, che intende includere, tra le altre misure, una riduzione temporanea della retribuzione a tutti i livelli gerarchici.”

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