La filiera italiana dell’idrogeno si fa di settimana in settimana sempre più stratificata. Senza dubbio, a giocare un ruolo cruciale in questo slancio ci sta pensando Simplifhy, solution provider italiano specializzato in tecnologie per la produzione di idrogeno rinnovabile. L’azienda brianzola lo ha appena rimarcato, completando la progettazione e la costruzione del pannello di carica per carri bombolai installato presso la baia di carico dell’Hydrogen HUB di Trieste.

Il progetto, di cui CPL Concordia Soc. Coop. ha curato la realizzazione complessiva dell’impianto, è promosso da AcegasApsAmga, la multiutility del gruppo Hera che gestisce servizi energetici e ambientali nel territorio triestino, e si inserisce nel più ampio piano di investimenti del PNRR volto allo sviluppo delle infrastrutture per l’idrogeno verde in Italia.

L’Hydrogen HUB di Trieste è un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile tramite elettrolisi, con una potenza di 5 MW, realizzato in un’area adiacente al termovalorizzatore rifiuti della città e alimentato da un campo fotovoltaico da circa 4,85 MWp. L’impianto è in grado di produrre circa 370 tonnellate di idrogeno all’anno, stoccate in sito attraverso un sistema ad alta pressione da 2 tonnellate di capacità.

L’idrogeno prodotto è destinato ad alimentare autobus a fuel-cell del trasporto pubblico locale, mezzi per la logistica portuale e retroportuale del porto di Trieste e veicoli a servizio dell’area industriale provinciale: un contributo concreto alla decarbonizzazione della mobilità e della logistica nel territorio. Il pannello realizzato da Simplifhy consente di trasferire l’idrogeno dai sistemi di stoccaggio dell’impianto ai rimorchi che si recano in sito per rifornirsi, garantendo il caricamento fino a una pressione nominale di 200 bar.

Simplifhy, un sistema integrato con tante funzionalità

Il sistema non si limita alla sola funzione di distribuzione del gas: integra anche una strumentazione di misura avanzata, capace di fornire una misura certificata della portata erogata a fini fiscali, oltre a dati continui su pressione e temperatura. Questi dati vengono scambiati con il sistema di controllo generale dell’impianto, abilitando un monitoraggio centralizzato di tutte le operazioni di rifornimento. L’intero pannello è racchiuso in un cabinet elettropneumatico dotato di automazione integrata e terminale HMI, attraverso il quale l’operatore può avviare e interrompere il caricamento, verificare lo stato del processo e gestire le funzioni di safety.

La sicurezza rappresenta, in questo progetto, una priorità assoluta. Il sistema è dotato di rilevatori di perdite di gas, estrattori d’aria in funzionamento continuo per garantire la diluizione di eventuali fughe, sistemi automatici di arresto e depressurizzazione in caso di allarme o emergenza. È previsto inoltre un dispositivo antistrappo, che consente di isolare rapidamente il circuito qualora il rimorchio venisse movimentato con il flessibile di carica ancora collegato.

“Contribuire alla realizzazione di un’infrastruttura strategica come l’Hydrogen HUB di Trieste significa portare l’idrogeno rinnovabile fuori dai laboratori e dentro la realtà quotidiana della distribuzione energetica. Siamo orgogliosi di aver messo la nostra tecnologia al servizio di un progetto che costruisce, concretamente, una filiera italiana dell’idrogeno sicura, misurabile e scalabile”, ha dichiarato Sergio Torriani, CEO di Simplifhy.

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