Buono il primo. Trimestre, s’intende. Nei primi tre mesi del 2026 ZF ha infatti messo a segno risultati solidi, con un fatturato che si è attestato sui 9,4 miliardi di euro, nonostante un contesto di mercato che continua a essere debole. Ciò rappresenta una crescita organica di circa il 3% su base annua (ma una leggera contrazione per il periodo preso in esame, su cui però pesano gli effetti delle operazioni di acquisizione).

Dal canto suo però la performance operativa è migliorata. Il margine EBIT rettificato è salito al 4,7%, in aumento rispetto al 2,4% dello stesso periodo dell’anno precedente. Il flusso di cassa libero rettificato è stato pari a 316 milioni di euro, leggermente inferiore ai 356 milioni di euro dell’anno scorso, principalmente a causa di un capitale circolante netto più elevato.

ZF, il commento di Michael Frick

“La direzione che abbiamo intrapreso per migliorare la nostra performance operativa è quella giusta ed è essenziale”, ha dichiarato mercoledì a Friedrichshafen il CFO Michael Frick. “Stiamo chiaramente facendo progressi, ma la ripresa richiede ancora tempo e disciplina. Rimaniamo pienamente impegnati a migliorare le prestazioni passo dopo passo”. In linea con le strategie del gruppo votate al contenimento dei costi, la spesa per Ricerca & Sviluppo è diminuita del 9% su base annua, attestandosi a 768 milioni di euro. Gli investimenti sono scesi del 27% a 307 milioni di euro.

Frick ha osservato che la crescita organica a livello finanziario è stata compensata dagli effetti valutari e da fattori legati alle operazioni di fusione e acquisizione. Di conseguenza, il fatturato dichiarato è risultato inferiore di circa il 2% rispetto al livello dell’anno precedente, pari a 9,6 miliardi di euro. “Ciò che conta di più per noi è che la qualità degli utili continui a migliorare”, ha affermato. L’EBIT rettificato è infatti quasi raddoppiato su base annua, passando da 233 milioni di euro a 446 milioni di euro.

Il flusso di cassa libero rettificato è stato inferiore di 40 milioni di euro rispetto all’anno precedente, riflettendo in gran parte l’aumento del capitale circolante netto. “La nostra strategia rimane invariata”, ha affermato Frick. “Continuiamo a concentrarci sul rafforzamento della generazione di cassa ricorrente e sull’ulteriore miglioramento della flessibilità finanziaria”.

L’indebitamento netto è in calo

ZF ha ulteriormente ridotto le passività finanziarie nette. Alla fine di marzo 2026, l’indebitamento netto si attestava a circa 10,2 miliardi di euro, in calo di 32 milioni di euro rispetto alla fine del 2025. Il leverage è migliorato da 2,98x a 2,77x.

Per ora il conflitto in Medio Oriente non ha avuto un impatto significativo sui risultati finanziari di ZF nel primo trimestre del 2026. L’azienda continua a monitorare attentamente la situazione. Eventuali effetti potrebbero diventare più evidenti nel corso dell’anno in un contesto di mercato generale che, comunque, rimane volatile e difficile.

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