Dai trasporti pubblici e industriali a quelli…ferroviari! L’idrogeno rimarca ancora una volta il suo ruolo da protagonista nel campo dei carburanti sostenibili, questa volta però in un ambito che, in passato, ha toccato solo di sfuggita. Stadler ha infatti svelato il primo treno a celle a combustibile alimentate a idrogeno della rete ferroviaria della Sardegna, gestita dall’operatore pubblico ARST.

Presentato presso il polo produttivo di Erlen, in Svizzera, si tratta del primo veicolo parte di un accordo di fornitura che prevede sei convogli a idrogeno, con un’opzione per altre quattro unità, nell’ambito del contratto firmato tra ARST e Stadler nel luglio 2023. Treni della stessa piattaforma saranno costruiti da Stadler anche per i servizi ferroviari regionali in Calabria e in Sicilia. Il mezzo ferroviario opererà all’interno di una rete ferroviaria a scartamento ridotto.

Dopo la presentazione, il treno sarà sottoposto a una fase di collaudo presso il circuito sperimentale di Stadler a Hemishofen, in Svizzera. Successivamente sarà trasferito in Sardegna, dove proseguiranno i test finalizzati all’ottenimento dell’Autorizzazione all’Immissione in Servizio rilasciata dall’ANSFISA. I nuovi treni a idrogeno sono progettati per circolare sulla rete a scartamento ridotto da 950 mm dell’ARST.

Treni con celle a combustibile alimentate a idrogeno, la soluzione Stadler

Alimentati da celle a combustibile e idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, sono lunghi circa 50 metri, raggiungono una velocità massima di 100 km/h e erogano 800 kW di potenza alle ruote. La capacità totale è di circa 170 passeggeri. Questi mezzi, inoltre, presentano punti di accesso a pianale ribassato, con rampe estensibili e spazi dedicati ai passeggeri con mobilità ridotta, alle biciclette e ai passeggini (inclusi servizi igienici accessibili). Le dotazioni a bordo includono aria condizionata, prese di corrente e USB, connettività Wi-Fi, illuminazione a LED e sistemi di informazione per i passeggeri.

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All’evento hanno partecipato rappresentanti istituzionali, tra cui Barbara Manca, Assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, i vertici dell’ARST, tra cui il Direttore Centrale Carlo Poledrini, la dirigenza di Stadler, tra cui il Vicepresidente Ansgar Brockmeyer, e numerosi ospiti provenienti dal settore dei trasporti e ferroviario italiano e internazionale.

Ogni unità multipla a idrogeno (HMU) è composta da due carrozze passeggeri e da un modulo centrale denominato “Power Pack”, che ospita i sistemi di accumulo e conversione dell’energia, comprese le celle a combustibile e i serbatoi di idrogeno. I convogli sono inoltre dotati del sistema di controllo SCMT. I convogli circoleranno sulle principali linee a scartamento ridotto dell’ARST e saranno alimentati con idrogeno proveniente da impianti di produzione verde attualmente in costruzione nei centri di Mandas, Macomer e Alghero.

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