Come collegare Trelleborg all’idrogeno? Innanzitutto precisando che non si parlerà di pneumatici, ma di Trelleborg Sealing Solutions, che parteciperà all’Hydrogen Technology Expo 2026 dal 20 al 22 ottobre presso la Fiera di Amburgo.

Proprio qui Trelleborg sta mettendo in evidenza la sua gamma H2Pro, in continua espansione, che conta oltre 20 materiali testati e collaudati per applicazioni nella produzione, nel trasporto, nello stoccaggio e nell’utilizzo finale dell’idrogeno. Tra questi figura la soluzione FlexiBond, progettata per l’impiego in elettrolizzatori e celle a combustibile.

La gamma H2Pro

“La nostra gamma completa di oltre 20 materiali H2Pro, dimostratisi idonei nei nostri regimi di prova proprietari per soddisfare i requisiti delle applicazioni reali dell’idrogeno, è a disposizione dei clienti lungo tutta la filiera”, ha commentato James Simpson, Global Segment Director Energy.

“All’Hydrogen Technology Expo presentiamo una delle nostre ultime innovazioni all’portafoglio H2Pro: FlexiBond. Questa soluzione apre nuove possibilità di progettazione per elettrolizzatori e celle a combustibile, combinando le funzionalità di guarnizioni per telai di grandi dimensioni con un’elevata stabilità di forma, riducendo al contempo il livello di investimento necessario per le complesse attrezzature di stampaggio a iniezione”.

Soluzioni di tenuta

I materiali H2Pro offrono soluzioni di tenuta ottimali in ambienti d’impiego sfidanti legati all’idrogeno, come alte pressioni e basse temperature, distinguendosi per una permeabilità minima all’idrogeno, un’elevata resistenza alla decompressione rapida dei gas (RGD, Rapid Gas Decompression) e ottime proprietà di resistenza all’abrasione e all’estrusione. Questi materiali possono essere impiegati per realizzare componenti stampati ingegnerizzati, tra cui guarnizioni per telai, componenti gomma-metallo e gomma-plastica, oltre a soluzioni multicomponente dedicate a valvole, elettrolizzatori e stack di celle a combustibile.

Alla fiera viene presentata anche la gamma Turcon Variseal, ideale per garantire prestazioni ottimali alle temperature criogeniche dell’idrogeno liquido. Progettate per una tenuta eccellente in condizioni estreme di pressione e temperatura, queste guarnizioni sono realizzate con polimeri ad alte prestazioni e sono disponibili in varie geometrie personalizzabili per applicazioni specifiche, offrendo opzioni sia per tenute statiche che dinamiche.

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Anche per l’idrogeno verde

Trelleborg sta presentando inoltre soluzioni a supporto della produzione di idrogeno verde, ottenuto quando si utilizzano energie rinnovabili per alimentare l’elettrolisi dell’acqua. Le guarnizioni impiegate nelle apparecchiature per elettrolisi svolgono un ruolo fondamentale nel garantire l’efficienza, nel mantenere la separazione tra l’idrogeno e l’ossigeno prodotti e nel proteggere la componentistica hardware dagli attacchi elettrochimici.

A questo scopo, Trelleborg offre una gamma di soluzioni ottimali, tra cui le guarnizioni piatte e per telai HMF FlatSeal e le guarnizioni gomma-metallo, che eccellono in condizioni di temperature estreme comprese tra +50 °C e +160 °C (da +122 °F a +320 °F), pressioni fino a 80 bar (1.160 psi) e in presenza di attacchi elettrochimici in tutte le tecnologie di elettrolisi.

Infine, Trelleborg mostra le proprie capacità di ricerca e sviluppo (R&D) per il settore dell’idrogeno, evidenziando il centro di prova dedicato all’idrogeno di 93 metri quadrati (1.000 piedi quadrati) situato a Fort Wayne, in Indiana (USA), istituito per aiutare i clienti ad affrontare le sfide dell’intera filiera dell’idrogeno. La struttura vanta capacità di prova avanzate che includono il rilevamento delle perdite di idrogeno, test RGD, test di compatibilità, dinamici e di permeazione. È inoltre possibile effettuare test a pressioni fino a 1.034 bar (15.000 psi) e in tutti gli intervalli di temperatura, da quelle criogeniche a oltre 180 °C (350 °F), affiancati da test di cicli di pressione condotti con svariati profili di temperatura ambientale.

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