Wärtsilä e il ruolo dei data center off-grid. Possibili risparmi fino a 200 mld €
Al centro lo studio "Unlock power. Unleash growth" che mostra come la scelta della giusta tecnologia energetica per i data center off-grid potrebbe generare notevoli risparmi a livello globale
La scelta della giusta tecnologia energetica per i data center off-grid, ovvero scollegati dalla rete principale, potrebbe generare fino a 200 miliardi di euro di risparmi a livello globale. Una cifra imponente, che acquisisce tutto un altro significato se si pensa che la capacità globale dei data center è destinata quasi a triplicare entro il 2035. A metterlo nero su bianco un nuovo studio di Wärtsila, che illustra come scelte energetiche più intelligenti possano trasformare questo boom in un’opportunità per accelerare la crescita delle energie rinnovabili, riducendo al contempo in modo significativo costi, consumo del suolo e utilizzo dell’acqua.
Sbloccare la potenza per aumentare la crescita: la ricetta di Wärtsila
Lo studio, intitolato ‘Unlock power. Unleash growth: How data centres can create tomorrow’s power system flexibility’ (“Sbloccare la potenza. Scatenare la crescita: come i data center possono creare la flessibilità del sistema energetico di domani”), ha rilevato che alimentare 55 GW di data center con motori flessibili off-grid, anziché con turbine a gas a ciclo combinato (CCGT), potrebbe far risparmiare 196 miliardi di euro nell’arco di 20 anni.
Rispetto alle CCGT nello scenario modellizzato, le soluzioni basate su motori potenziale potrebbero consumare il 99,97% in meno di acqua, grazie a requisiti di raffreddamento ridotti, e occupare l’equivalente di 2.200 campi da calcio in meno di terreno, richiedendo meno apparecchiature di generazione e sistemi di accumulo di energia a batteria per soddisfare la stessa domanda dei data center.
La modellazione esplora uno scenario in cui la capacità globale dei data center off-grid raggiungerà i 55 GW entro il 2035. Wärtsilä ha sviluppato questo scenario utilizzando previsioni di terze parti, incluse le prospettive sui data center di BloombergNEF, e una valutazione dei progetti attualmente annunciati.
Motori flessibili
L’energia prodotta in loco (on-site) sta diventando un’opzione sempre più interessante per gli sviluppatori di data center, consentendo loro di evitare le lunghe code per il collegamento alla rete elettrica. Quando i data center si collegheranno alla rete in futuro, i motori flessibili potranno fornire energia di riserva affidabile per le strutture, contribuendo al contempo a bilanciare le fluttuazioni della generazione eolica e solare sulla rete stessa.
Aumentare la capacità di bilanciamento flessibile, come motori e sistemi di accumulo dell’energia, parallelamente alle fonti rinnovabili, può svolgere un ruolo chiave nel consentire il percorso più economico, con meno emissioni e più efficiente in termini di consumo del suolo verso un futuro con il 100% di energia rinnovabile.
Utilizzare il boom dei data center come veicolo per stimolare gli investimenti in tecnologie in grado di supportare i sistemi energetici del futuro potrebbe aiutare a evitare fino a 200 miliardi di euro di costi aggiuntivi per la capacità di bilanciamento nell’arco di 20 anni, a condizione che vi siano accordi di rete e di mercato adeguati.
Le dichiarazioni
«I data center fanno notizia per l’energia che consumano, ma molta meno attenzione viene prestata a ciò che la loro infrastruttura energetica potrebbe restituire. Scegliere la tecnologia giusta può accelerare l’implementazione dei data center, tagliare i costi e ridurre la pressione sulle risorse idriche e sul suolo. Una volta collegata alla rete, questa tecnologia può anche aiutare a bilanciare il sistema e consentire un maggiore utilizzo di energia eolica e solare», ha commentato Anders Lindberg, Presidente di Wärtsilä Energy e Vicepresidente Esecutivo di Wärtsilä.
«Le scelte tecnologiche che compiamo oggi plasmeranno molto più della semplice economia digitale. I governi, le autorità di regolamentazione e gli operatori di sistema dovrebbero ricompensare la flessibilità che questi asset possono offrire, per trasformare una delle più grandi sfide del settore elettrico in un motore della transizione energetica».
L’asso nella manica delle reti di teleriscaldamento
I data center potrebbero anche fornire il calore di scarto recuperato ad abitazioni e aziende attraverso le reti di teleriscaldamento. Lo studio attinge a una stima dell’AIE (Agenzia Internazionale dell’Energia) secondo cui questo calore potrebbe soddisfare circa il 10% della domanda europea di riscaldamento degli ambienti, creando un valore economico netto di 180 miliardi di euro nell’arco di 20 anni.
Wärtsilä invita gli sviluppatori di data center, i regolatori e gli operatori dei sistemi elettrici a collaborare per sbloccare i benefici a livello di sistema offerti dalle tecnologie energetiche in loco, per soddisfare la crescente domanda di elettricità e ottenere una serie di vantaggi correlati, tra cui la transizione verso un futuro energetico 100% rinnovabile.








