All’IAA, Bosch è andata oltre il semplice lancio di prodotti. Consapevole di un’assioma: trasformare l’abbandono dei motori a combustione interna nel trasporto pesante da semplice slogan a realtà concreta, è necessario un approccio multidisciplinare: sia che si scelga la strada dell’idrogeno o quella dei pacchi batteria. Strade all’apparenza divergenti, che in realtà Bosch è in grado di fornire in un unico pacchetto.

Il portfolio dell’azienda spazia dall’hardware e software all’intelligenza artificiale e ai servizi basati su cloud, pensati per rendere la gestione dei veicoli commerciali più sicura ed economica. Bosch sta inoltre dando un forte impulso alla propria crescita entrando in nuovi settori di attività. A questo proposito, l’azienda pianifica la creazione di una nuova joint venture con Brakes India e Wheels India, due controllate del Gruppo TSF, per sviluppare attuatori intelligenti destinati alla produzione e al trattamento dell’aria compressa, alle sospensioni pneumatiche e al freno di stazionamento.

Bosch, un portafoglio stratificato

Un elemento chiave della strategia di crescita di Bosch rimane il suo ampio portfolio di tecnologie per propulsioni alternative, dove l’azienda sta consolidando la propria posizione di mercato nella mobilità elettrica a batteria: nel 2026, un terzo di tutti i camion elettrici a batteria di nuova immatricolazione in Europa è azionato da motori elettrici e inverter firmati Bosch. Questo successo è confermato da un importante e recente ordine inviato dallo storico partner Daimler Truck per il camion elettrico eActros, un accordo che copre la fornitura di componenti per il propulsore elettrico realizzati direttamente in Europa.

Analogamente a quanto avviene nel settore delle autovetture, il ritmo della transizione nel mercato dei veicoli commerciali varia a seconda della regione geografica: l’elettromobilità sta guadagnando rapidamente terreno ed è particolarmente diffusa in Cina, tanto che Bosch stima che entro il 2030 circa un veicolo pesante di nuova immatricolazione su quattro a livello mondiale sarà ecologico (alimentato a batteria o a celle a combustibile), cifra che salirà a circa la metà entro il 2035. Nel mercato nordamericano, al contrario, il motore diesel tradizionale – e in alcuni casi ibridizzato – continua a mantenere il proprio predominio.

Le novità in arrivo

Nel 2027, l’azienda lancerà sul mercato nuove generazioni della sua telecamera multifunzione e del sensore radar. Entrambi consentiranno un rilevamento preciso di persone e veicoli grazie alle più recenti tecnologie di intelligenza artificiale e a una potenza di calcolo nettamente superiore. Nel 2026 è inoltre iniziata la produzione in serie, presso due noti costruttori europei, di uno specchietto retrovisore digitale dotato di telecamera integrata, in grado di analizzare il comportamento del conducente e di segnalare eventuali distrazioni.

Anche al di fuori dell’Europa, mercati di primario piano come India e Cina stanno inasprendo i propri standard di sicurezza. In India, ad esempio, i nuovi requisiti normativi stanno spingendo la domanda di moderni sistemi di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza e il monitoraggio dell’angolo cieco; per supportare l’introduzione di queste normative, Bosch sta già collaborando in loco con i principali produttori di veicoli commerciali per implementare le soluzioni ADAS idonee.

Grazie a un portfolio completo di sistemi e sensori, Bosch contribuisce a creare una panoramica a tutto tondo dell’ambiente circostante il veicolo, aumentando la sicurezza e il comfort di guida. Attraverso algoritmi software intelligenti, i dati raccolti dai vari sensori di bordo vengono elaborati e analizzati in tempo reale; le telecamere e i sistemi radar impiegati sono inoltre già pronti per supportare livelli di automazione superiori.

Una crescita che si attesta intorno all’1%

Dopo un primo semestre molto positivo, Bosch prevede che la produzione globale di autocarri crescerà moderatamente di circa l’1%, raggiungendo circa 3,3 milioni di autocarri, per poi arrivare a 4 milioni di unità entro la metà degli anni ’30. Sulla base di questa previsione e della diffusione sul mercato delle tecnologie corrispondenti, Bosch intravede il potenziale per raddoppiare entro il 2035 il proprio fatturato nel settore della tecnologia per veicoli commerciali pesanti, che oggi supera i 4 miliardi di euro.

Allo stesso tempo, ipotizzando un solido ultimo trimestre, il settore Bosch Mobility sarà in grado di mantenere il proprio livello di fatturato del 2026 nonostante le attuali sfide e il difficile contesto di mercato. Ecco, dunque, le previsioni del gruppo:

  • Bosch mira a raddoppiare le vendite di tecnologie per veicoli commerciali pesanti, passando dagli oltre 4 miliardi di euro attuali a un potenziale di 8 miliardi di euro entro il 2035, grazie alla crescita costante nel settore dei camion oltre le sei tonnellate.
  • Nel 2026, un camion elettrico a batteria di nuova immatricolazione su tre in Europa utilizza un motore elettrico e un inverter Bosch, con un importante e nuovo ordine da parte di Daimler Truck per l’eActros che garantisce la fornitura a lungo termine di componenti per la propulsione elettrica prodotti in Europa.
  • Bosch sta avviando una nuova joint venture con Brakes India e Wheels India (Gruppo TSF) per sviluppare attuatori intelligenti destinati alla produzione di aria compressa, alle sospensioni pneumatiche e ai freni di stazionamento.
  • L’azienda mantiene una strategia di propulsione multi-tecnologica, combinando la crescita dei sistemi elettrici a batteria con componenti per motori a combustione a idrogeno, moduli di potenza a celle a combustibile e l’ottimizzazione continua dei sistemi di iniezione diesel per la conformità alla norma Euro 7.
  • Le nuove generazioni di telecamere multifunzione e sensori radar di Bosch, in arrivo nel 2027, supporteranno i requisiti UE più severi in materia di assistenza alla guida introdotti a luglio 2026, tra cui il rilevamento di pedoni e ciclisti e il monitoraggio della distrazione del conducente; una simile domanda di sistemi ADAS è in aumento anche in India e Cina.

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