Roberto Berloni presidente del Gruppo Biodiesel di ASSITOL
Roberto Berloni succede a Joern Schneider, che ricoprirà il ruolo di vicepresidente el Gruppo Biodiesel di ASSITOL. La sfida per il comparto è la valorizzazione del biodiesel
C’è fermento nella galassia dei biocombustibili, e ve lo abbiamo ricordato anche in occasione del convegno organizzata da Federmetano a sostegno del biometano. A casa di ASSITOL si assiste al cambio al vertice: Roberto Berloni è il nuovo presidente del Gruppo Biodiesel dell’associazione. Succede a Joern Schneider, che ha ricoperto lo stesso ruolo negli ultimi otto anni, e che ora diventerà vicepresidente.
Laureato in Ingegneria Chimica, Berloni ha una lunga esperienza nel settore. Da dieci anni è amministratore delegato di Eco Fox, azienda specializzata in carburanti biologici con sede operativa a Pesaro.
Le parole del neo presidente
“Sono felice della fiducia che mi è stata accordata. Ringrazio il mio predecessore e tutti gli associati per il sostegno. Le criticità che stiamo vivendo sul fronte energetico confermano, ancora una volta, la necessità di puntare sul biodiesel, risorsa strategica che ha tutte le caratteristiche per accelerare il percorso di decarbonizzazione nei trasporti. È questa la sfida che attende noi produttori, in Italia e in Europa”.
Proprio l’Unione Europea, nella RED III, ha riconosciuto la centralità dei biocarburanti sostenibili, di cui il biodiesel fa parte, nella transizione energetica. I vantaggi di questa fonte rinnovabile sono numerosi: la disponibilità immediata, la maturità tecnologica e l’affidabilità, la presenza sul mercato da decenni, unita ad una distribuzione capillare. Ancora più significativi i suoi benefici ambientali, come la riduzione delle emissioni di CO2 fino al 90% rispetto alle fonti fossili, l’alta biodegradabilità, e l’abbattimento fino al 60% delle emissioni di particolato (PM).
“Il nostro Paese ha avuto un ruolo pionieristico in questo settore” ricorda il presidente Berloni. “Oggi è tra i leader europei, con una capacità produttiva di circa 1 milione di tonnellate e una filiera all’avanguardia, per competenze e capacità di innovazione, praticamente già pronta a incrementare l’utilizzo del biodiesel in miscela, puntando ad esempio sul B10 o, grazie alle tecnologie Made in Italy, addirittura sull’impiego in purezza”. L’Italia, infatti, è prima in Europa nella messa a punto di sistemi capaci di adattare il parco circolante per l’utilizzo di biodiesel puro (B100) in sicurezza e su larga scala. “Dobbiamo puntare sull’innovazione. L’eccellenza dell’automotive italiano o del settore marittimo all’estero possono fornirci le giuste soluzioni per decarbonizzare la mobilità su strada”.
Per l’allineamento fiscale del biodiesel
Un passaggio fondamentale, atteso dal settore, è l’allineamento del trattamento fiscale del biodiesel con quello di HVO e gasolio, come raccomandato dalla pronuncia dell’Antitrust del dicembre 2025. “Il provvedimento consentirebbe alle aziende di superare la disparità di trattamento rispetto agli altri biocarburanti, favorendo la concorrenza e la creazione di nuove opportunità economiche, non soltanto per il comparto”.
In un contesto geopolitico ancora molto complicato, i produttori di biodiesel chiedono alle istituzioni, italiane ed europee, un cambio di prospettiva. “È arrivato il momento di abbandonare l’approccio ideologico” conclude Berloni “a favore della pluralità tecnologica e del mix di fonti rinnovabili. In questo quadro, il biodiesel, in un settore difficile da decarbonizzare come quello dei trasporti, potrebbe rappresentare il mezzo più veloce verso la sostenibilità”.
I gruppi di Assitol
- Olio di oliva
- Oli da semi
- Condimenti spalmabili e prodotti a base di oli e grassi vegetali – IMACE”
- Prodotti e semilavorati per panificazione e pasticceria – AIBI
- Oli per usi tecnici
- Lievito da zuccheri
- AILMA
- Biodiesel
Che cos’è la RED III?
La cd. direttiva RED II (direttiva (UE) 2018/2001), ha sancito il principio per cui le norme
nazionali in materia di procedure amministrative di autorizzazione e di certificazione degli impianti di
produzione di energia da fonti rinnovabili e delle relative reti debbano essere proporzionate e funzionali all’attuazione del principio energy efficiency first (efficienza energetica al primo posto) (articolo 15);
concludersi entro il termine di due anni (prorogabile a tre anni in ragione di circostanze straordinarie), o
nel termine di un anno (prorogabile a due) in caso di impianti di potenza inferiore a 150kW e di
potenziamento di impianti esistenti (articolo 16).
Chi è Joern Schneider?
Eletto presidente di ASSITOL il 12 luglio del 2018, è nato nel 1977 a Saint Ingbert (Germania), laureato in Economia aziendale presso l’Università di Saarbrücken. All’epoca della nomina era amministratore delegato di Masol Continental Biofuel, società specializzata in biocarburanti operante in Italia, e di IM Biofuel, altra azienda italiana del comparto, oltre che di società spagnole dello stesso settore (Campa Iberia, Masol Iberia e Masol Cartagena).






