VM Motori è finita sotto la lente di alcuni potenziali compratori, la svolta è annunciata per il 2024. Pare che l’interesse sia stato espresso da almeno un paio di investitori, uno straniero e un altro italianissimo. Un comunicato stampa della Regione Emilia Romagna, risalente al 21 dicembre, esplicitò la trattativa in corso, senza palesare il nome dell’azienda interessata. Secondo voci di corridoio si tratterebbe di una “entità” della cintura torinese. Nel corso dell’anno scorso, VM Motori aveva “battuto due colpi”: l’annuncio dell’R756, sia Euro6E che Stage V, e lo sviluppo del 2,2 litri, R753, a idrogeno.

Il 2024 sarà l’anno della svolta per VM?

Citiamo il comunicato della regione Emilia Romagna (lo stabilimento si trova a Cento, tra le province di Ferrara, Bologna e Modena). «Un gruppo specializzato in lavorazioni meccaniche motoristiche è candidato ad essere il nuovo partner industriale di Stellantis per le attività dello stabilimento ferrarese. La negoziazione è alle fasi finali ed entro le prime settimane del 2024 ne verrà reso pubblico il nome. Ad annunciarlo i dirigenti del Gruppo Stellantis in un incontro convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e lavoro, Vicenzo Colla, su aggiornamenti rispetto al piano industriale per lo stabilimento ferrarese. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi, il presidente della Provincia di Ferrara, Gianni Michele Padovani e i rappresentanti sindacali di Cgil Cisl Uil, Fiom, Fim, Uilm, Ugl, Fismic e Aqcfr».

Il piano di Stellantis

«Il Gruppo Stellantis ha confermato il piano industriale presentato a giugno, consegnando un percorso quinquennale incentrato su cinque linee di produzione: motori industriali, motori per agricoltura, motori per industria marina, ricambi per automotive diesel, reparto test su emissioni e progettazione e industrializzazione di motori a idrogeno» ha detto l’assessore Vincenzo Colla. «Allora avevamo espresso un giudizio positivo, sottolineando la necessità di progettare la riconversione del sito perché si inserisse nella transizione e desse una maggiore autonomia al marchio VM. Un giudizio che oggi confermiamo. Le caratteristiche del nuovo partner che Stellantis ci ha presentato, cioè un soggetto industriale che conosce bene il settore meccanico motoristico, finanziariamente solido e intenzionato a espandere il suo business, ci permettono di guardare con maggior fiducia al futuro dello stabilimento. Una realtà manifatturiera storica a cui la Regione presta molta attenzione per la grande importanza che riveste sul piano produttivo, ma anche su quello sociale e sull’indotto, per la fragilità del territorio su cui insiste».

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