Quante polemiche intorno alle verifiche su rotaia del treno a idrogeno di Alstom eletto a panacea a zero emissioni sui binari che costeggiano la sponda orientale del Lago d’Iseo e giungono al capolinea in Val Camonica. Eppure, lo scorso 2 aprile, Alstom ha annunciato l’acquisizione delle attività di Cummins dedicate alle celle a combustibile a idrogeno per il settore ferroviario, comprese le competenze di ingegneria, lo sviluppo dei prodotti e i servizi di supporto utilizzati nelle flotte di treni a idrogeno di Alstom.

ANSFISA ha detto sì

ANSFISA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, il 19 giugno 2026 ha rilasciato l’autorizzazione del tipo di veicolo alimentato ad idrogeno HMU214 di Alstom per la rete funzionalmente isolata Brescia – Iseo – Edolo. L’autorizzazione rappresenta il risultato di un lavoro “di sistema” iniziato nel 2022 che ha visto coinvolti sin dalle fasi preliminari del progetto tutti i soggetti interessati (costruttore del veicolo, enti di certificazione, organismi di valutazione della conformità, organismi di valutazione del rischio, enti di ricerca, gestore infrastruttura, impresa ferroviaria, soggetto responsabile della manutenzione, detentore, ente autorizzatore) e costituisce di fatto il primo caso di autorizzazione di un veicolo ferroviario alimentato ad idrogeno in Italia.

Il veicolo HMU214 appartiene alla piattaforma “Coradia Stream” di Alstom, di cui fanno parte anche i tipi di veicolo ETR103, ETR104, ETR204 ed ETR108, già autorizzati da ANSFISA; la differenza principale consiste nell’alimentazione per il sistema di trazione che passa da energia elettrica ad alto voltaggio con alimentazione da catenaria 3kVcc ad energia elettrica prodotta da celle a combustibile di idrogeno ed accumulata in batterie di trazione. Progettato per una velocità massima di 140km/h, è equipaggiato con un sistema di segnalamento di classe A integrato con i sistemi di classe B SCMT/SSC. L’utilizzo è previsto solo in composizione singola.

Linee guida

Il percorso autorizzativo, disciplinato dalle “Linee guida per il rilascio delle autorizzazioni relative a veicoli, tipi di veicolo, sottosistemi strutturali e applicazioni generiche” ANSF 1.2019 rev. 2 e dalle “Linee Guida per l’autorizzazione di veicoli ferroviari ad idrogeno” rev. 1, ha visto il susseguirsi di tutte le fasi previste dalla normativa vigente (impegno preliminare, autorizzazione temporanea per prove, autorizzazione all’esecuzione prove in linea) con l’applicazione del quadro di riferimento specifico per i veicoli destinati alle reti funzionalmente isolate, rappresentato dal decreto ANSF 1.2019 integrato dalle normative specifiche e dalle analisi dei rischi per la trazione ad idrogeno.

Il veicolo HMU214 rientra tra quelli finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e pertanto il rilascio dell’autorizzazione rappresenta un evento rilevante per il rispetto delle tempistiche del Piano, confermando il ruolo di ANSFISA nel supportare l’innovazione del sistema ferroviario anche attraverso l’utilizzo di soluzioni innovative, a energia pulita, come l’utilizzo della trazione ad idrogeno.

Il settore di impiego interessato è rappresentato dalle linee della rete FERROVIENORD incluse nell’Allegato 1 del D.M. prot. n° 347 del 02/08/2019 tra le linee cosiddette “funzionalmente isolate” che costituiscono il c.d. “ramo Iseo” (Brescia – Iseo – Edolo, Bornato/Calino – Rovato FN) le quali si estendono per circa 110 km, tutte a semplice binario, a scartamento ordinario, attrezzate con SCMT/SSC.

L’utilizzo in esercizio dei veicoli conformi al tipo HMU214 è subordinato, tra gli altri, all’esecuzione del “Periodo di esercizio sperimentale” di cui al §3 lettera e) delle “Linee Guida per l’autorizzazione di veicoli ferroviari ad idrogeno” rev. 1 previsto nell’analisi del “rischio di sistema” redatta dal gestore infrastruttura FN e all’adozione delle misure mitigative di sistema individuate.”

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