Un nuovo sistema di accumulo energetico a idrogeno sviluppato per gli edifici residenziali, commerciali ed industriali. Con un nome emblematico, di fatto lo stesso dell’azienda che lo ha sviluppato: Hybitat XL. Il progetto, basato su 8 stack di elettrolisi AEM Enapter da 2,4 kW, ha visto anche la partecipazione di Simplifhy che ha seguito la progettazione e la costruzione della sezione di elettrolisi. Dunque una collaborazione, quella avviata tra Hybitat e Simplifhy, che si inserisce nel solco della decarbonizzazione degli edifici.

Hybitat, joint venture con il Gruppo SIT con sede operativa a Padova, sviluppa sistemi di accumulo energetico basati sull’idrogeno per il settore residenziale, terziario ed industriale. Il sistema power-to-power si compone di tre moduli: produzione di idrogeno tramite elettrolisi, stoccaggio a idruri metallici e riconversione in energia elettrica tramite fuel cell.

Potrebbe interessarti

Hybitat, lo slancio nelle soluzioni green per il comparto residenziale

Hybitat XL è pensato per un’utenza più ampia rispetto al residenziale tradizionale, rivolgendosi agli edifici residenziali, commerciali ed industriali. Il progetto si inserisce nel crescente interesse verso soluzioni di accumulo energetico di lunga durata, considerate un elemento chiave per favorire un maggiore sfruttamento delle fonti rinnovabili e aumentare l’indipendenza energetica degli edifici. L’obiettivo è abbassare i costi di produzione dell’idrogeno e rendere questa tecnologia accessibile a un numero sempre crescente di utenti.

Come si accennava in apertura, al centro del sistema – costruito per essere compatto e modulare – si trova la sezione di elettrolisi progettata con Simplifhy, costruita su 8 stack AEM di Enapter da 2,4 kW ciascuno, suddivisi in due stringhe da 4 stack capaci di funzionare in modo indipendente l’una dall’altra. Questa architettura conferisce al sistema una flessibilità operativa particolarmente utile nell’integrazione con fonti di energia rinnovabile intermittenti: le due stringhe possono essere attivate in modo differenziato per massimizzare la produzione di idrogeno nei momenti in cui la produzione fotovoltaica supera il fabbisogno energetico dell’edificio.

I commenti

“Hybitat XL nasce per rispondere a un’esigenza concreta: mettere a disposizione l’accumulo energetico a idrogeno per gli edifici residenziali, commerciali ed industriali che hanno bisogno di gestire in autonomia i propri consumi. La collaborazione con Simplifhy sulla sezione di elettrolisi ci permetterà di costruire un sistema solido, su cui validare le prestazioni in vista della scalabilità”, ha dichiarato Giovanni Pulice, CEO & Co-Founder di Hybitat.

“Lavorare al fianco di Hybitat su un progetto come Hybitat XL significa contribuire allo sviluppo di una tecnologia che porta l’idrogeno rinnovabile dentro le case e le attività delle persone, non solo nei grandi impianti industriali. È un tassello importante nella costruzione di una filiera dell’idrogeno distribuita e accessibile”, ha invece sottolineato Sergio Torriani, CEO di Simplifhy.

In primo piano

Carraro, impresa e cultura di un gruppo globale – Ep.1

Dall'headquarters di Campodarsego, dove vengono prodotti gli assali e le trasmissioni, a Rovigo, dove vengono assemblati i trattori specializzati. Fino agli altri impianti in tutto il mondo. Un viaggio di un gruppo che è diventato globale. Ecco il video

Articoli correlati